Civitavecchia – “Riconosciuto dal taglio degli occhi”: cinque mesi in carcere, poi l’assoluzione piena. Condannati gli altri tre rapinatori
Cronaca
6 Ottobre 2026
Civitavecchia – “Riconosciuto dal taglio degli occhi”: cinque mesi in carcere, poi l’assoluzione piena. Condannati gli altri tre rapinatori

La sentenza sull’assalto armato del giugno 2025: Michael Mazzarini assolto per insufficienza di prove. A Stefano Perinu 5 anni e 6 mesi, 3 anni e 8 mesi a Daniele Regina e Gianluca Bacheca

CIVITAVECCHIA – Cinque mesi di carcere per una rapina che, secondo il giudice, non ha commesso.

È la vicenda di Michael Mazzarini, 40 anni, assolto ieri in base all’articolo 530, comma 2, del codice di procedura penale “per insufficienza di prove” nel processo con rito abbreviato per l’assalto avvenuto a Civitavecchia il 21 giugno 2025.

Per gli altri tre imputati è arrivata la condanna in primo grado.

La giudice Monica Croci ha inflitto 5 anni e 6 mesi a Stefano Perinu e 3 anni e 8 mesi ciascuno a Daniele Regina e Gianluca Bacheca.

A pesare su Mazzarini era stato un riconoscimento eseguito dai carabinieri.

Gli autori della rapina avevano agito con il volto coperto, e uno degli aggrediti aveva notato una somiglianza nel “taglio degli occhi” tra uno dei rapinatori e Mazzarini.

È bastato perché la procura ne chiedesse l’arresto e perché finisse in custodia cautelare in carcere. Al momento del giudizio, però, quel riconoscimento non ha retto.

La giudice ha preso atto che a suo carico non c’erano prove e lo ha assolto da tutte le accuse. I fatti contestati erano gravissimi. Secondo l’accusa, quattro persone armate di mazze e coltelli fecero irruzione in un’abitazione.

Minacciarono i due occupanti e portarono via un televisore, due monopattini e 100 euro. Uno dei due uomini fu picchiato e ferito con coltellate alle mani. L’altro tentò la fuga lanciandosi dal balcone: raggiunto, venne colpito con un pugno e con un machete alla gamba e riportò una frattura al piede, con una prognosi superiore ai 40 giorni. L’assoluzione di Mazzarini apre ora un nuovo capitolo.

Una volta che la sentenza sarà definitiva, potrà chiedere allo Stato la riparazione per ingiusta detenzione. Non è escluso, però, che la procura di Civitavecchia presenti appello, rimettendo in discussione l’esito del processo.

Anche per Perinu, Regina e Bacheca la sentenza non è definitiva, e fino all’ultimo grado di giudizio vale la presunzione di innocenza. Questa versione apre con il caso di Mazzarini, che è la vera notizia, e lascia le condanne nel sottotitolo e nel primo paragrafo.