di Simona Tenentini
NEPI – Continua a far discutere la proroga per la ricerca di litio in un’area di circa 1.213 ettari a cavallo tra i comuni di Campagnano di Roma e Nepi.
Definito “L’oro bianco della transizione ecologica”, il litio è un minerale che è diventato particolarmente essenziale per le batterie dei cellulari e delle auto elettriche.
Le prime fasi del progetto denominato “Campagnano”, prorogato fino al 19 settembre 2026 alla Lithium Italy Srl, in accordo con Energia Minerals (Italia) Srl, insieme ai test sui campioni hanno mostrato risultati positivi sulla presenza del minerale, portando all’avanzamento verso le fasi di perforazione esplorativa e monitoraggio ambientale.
Un’ipotesi fortemente avversata dal sindaco di Nepi, Franco Vita, che ha dichiarato: “Nel Consiglio comunale dello scorso martedì, tra l’altro è stata esaminata la comunicazione della Regione Lazio che ha prorogato la concessione per le ricerche minerarie del litio nel Comune di Campagnano ( valle di Baccano) ed in piccola parte nel territorio di Nepi.
Il Consiglio Comunale ha confermato il parere contrario già espresso due anni fa.
Nel testo della delibera consigliare portato all’esame del Consiglio comunale – prosegue il primo cittadino – vi è chiaramente precisato che il Comune di Nepi vuole mantenere le bellezze naturali del suo territorio e che debba essere assolutamente salvaguardata la falda acquifera Antiche Terme dei Gracchi.
Indubbiamente la situazione deve essere affrontata con decisione considerando però che ci troviamo di fronte ad un colosso mondiale.”
“Già è stata inviata la documentazione ad un legale per verificare possibili ricorsi amministrativi contro la decisione della Regione Lazio. Il consigliere Paoletti Paolo – conclude il sindaco Vita – riassumendo il vivace dibattito tra le componenti consigliari, ha proposto la costituzione di una commissione che possa affiancare il Consiglio sulle iniziative da intraprendere.
Con l’occasione informo che, al contrario di Nepi, il Comune di Campagnano di Roma ha espresso parere favorevole alle perforazioni.”

