Il Garante del Lazio Stefano Anastasia sollecita il nuovo piano di prevenzione del rischio suicidario e interventi contro il sovraffollamento
VITERBO – Un detenuto di 49 anni, originario di Viterbo e con problemi di dipendenza, si è tolto la vita nella casa circondariale della città. È il terzo suicidio registrato nell’istituto dall’inizio del 2026, dopo quelli del 5 febbraio e del 16 luglio.
A intervenire sulla vicenda è il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, Stefano Anastasia, che richiama l’attenzione sulle condizioni del carcere e sulla necessità di rafforzare la prevenzione.
«Come sempre non ne conosciamo, e forse non ne sapremo mai, le ragioni profonde, ma non possiamo non registrare il fatto che sia il terzo dall’inizio dell’anno in quell’istituto, attraversato da tensioni e difficoltà crescenti», afferma Anastasia.
L’appello per la prevenzione e la riduzione del sovraffollamento
Il Garante chiede alla Regione di adottare con urgenza il nuovo piano di prevenzione del rischio suicidario e di garantirne l’applicazione in tutti gli istituti penitenziari.
Accanto alle misure di prevenzione, Anastasia sottolinea la necessità di ricostruire un rapporto di fiducia tra le persone detenute e l’amministrazione penitenziaria e di ridurre il sovraffollamento. L’obiettivo è consentire agli operatori di dedicare maggiore attenzione alle singole persone e alle loro storie, un elemento che il Garante indica come prima condizione per prevenire il rischio suicidario.
Sei suicidi nelle carceri del Lazio nel 2026
Secondo i dati riportati nella nota del Garante, dall’inizio del 2026 sono sei i suicidi avvenuti negli istituti penitenziari del Lazio. Oltre ai tre casi di Viterbo, se ne contano due a Rebibbia, il 7 marzo e il 23 aprile, e uno a Regina Coeli, il 2 ottobre.
Nel 2025 i suicidi nelle carceri della regione erano stati otto: quattro a Rebibbia, due a Frosinone, uno a Regina Coeli e uno a Viterbo.Per il quadro nazionale, la nota richiama il monitoraggio della rivista Ristretti Orizzonti: prima dell’ultimo episodio di Viterbo, i suicidi in carcere nel 2026 erano 57. Con questa morte, il totale sale a 58. Nel 2025, secondo la stessa fonte, erano stati 80.

