Civitavecchia in lutto per la scomparsa di Carlo De Paolis: per quarant’anni custode della memoria storica e della devozione a Santa Fermina
Cronaca
19 Ottobre 2026
Civitavecchia in lutto per la scomparsa di Carlo De Paolis: per quarant’anni custode della memoria storica e della devozione a Santa Fermina

CIVITAVECCHIA – Il litorale romano piange la perdita di uno dei suoi intellettuali e custodi identitari più stimati e amati. Si è spento a Civitavecchia Carlo De Paolis, figura di riferimento assoluto per la valorizzazione delle tradizioni locali, della cultura popolare e, in modo viscerale, della devozione secolare dedicata alla patrona Santa Fermina.

Nato nella città portuale nel 1934, De Paolis aveva affiancato a una brillante carriera professionale — vissuta come dirigente dell’Inps e suggellata dall’incarico di presidente del collegio sindacale della Cassa di Risparmio di Civitavecchia, oltre che dal legame con l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili — una passione travolgente e instancabile per la ricerca storica, la poesia e le radici della sua terra.

Per ben quarant’anni è stato lo storico timoniere del Comitato diocesano dell’Associazione Santa Fermina, guidando le celebrazioni e le rievocazioni con una dedizione tale da tenere saldamente uniti i fili della fede, della cultura e dell’appartenenza cittadina. A lui si deve, in particolare, l’intuizione e la ten Sione che portarono alla nascita e al consolidamento dello storico gemellaggio istituzionale e spirituale tra Civitavecchia e Amelia, accomunate proprio dal culto della santa.

Intellettuale raffinato, De Paolis ha lasciato un’eredità letteraria e di studi fondamentale per la conoscenza della comunità, spaziando dalle antiche consuetudini religiose alle tradizioni gastronomiche popolari. Tra le sue opere più significative si ricordano i volumi Còre citavecchiese (1996), Le 82 giornate di Civitavecchia (2002) e I sogni incompiuti (2008). Proprio dalla sua rigorosa ricostruzione storica delle drammatiche “82 giornate” nacque anche un’intensa opera teatrale realizzata in collaborazione con il regista Pino Quartullo, portata in scena nel porto storico nel settembre del 2008 e valsa all’autore il prestigioso Premio Civitavecchia alla carriera.

Il mondo associativo e istituzionale si è stretto attorno al dolore dei familiari. L’Associazione Santa Fermina ha voluto ricordarlo con parole di profonda gratitudine: «Uomo di straordinaria cultura, storico presidente che ha guidato con dedizione e passione l’associazione per ben 40 anni, De Paolis è stato la figura chiave e il principale fautore dello storico gemellaggio tra le città di Civitavecchia e Amelia. Tutti i membri lo ricordano con immenso affetto, stima e profonda riconoscenza per l’inestimabile eredità culturale e spirituale che lascia alla comunità».

L’ultimo saluto alla cittadinanza e ai tanti che lo hanno conosciuto e stimato verrà tributato nella mattinata di mercoledì 21 ottobre: le esequie si svolgeranno a partire dalle ore 10:00 all’interno della chiesa di San Francesco di Paola, nel quartiere dell’Uliveto.