CIVITAVECCHIA – Il porto di Civitavecchia si prepara a un profondo rinnovamento infrastrutturale ed ecologico, incassando il pieno appoggio dei vertici nazionali. Nella giornata di oggi, il presidente di Assoporti, Roberto Petri, ha effettuato un vertice operativo presso lo scalo marittimo laziale, facendo tappa alla sede dell’Autorità di Sistema Portuale (Molo Vespucci) dove è stato ricevuto dal presidente Raffaele Latrofa, dal segretario generale Fabrizio Urbani e dai dipendenti dell’ente.
Per toccare con mano l’avanzamento dei maxi cantieri che stanno ridisegnando la fisionomia del porto, la delegazione è salita a bordo di un mezzo messo a disposizione dal Gruppo Ormeggiatori e Barcaioli, ispezionando la zona nord del canale direttamente dal mare. Accompagnati dai tecnici dell’Autorità — tra cui l’ingegnere Stefano Lisi e Lelio Matteuzzi — i vertici hanno fatto il punto sulle opere nevralgiche attualmente in corso. Tra i lavori in dirittura d’arrivo spicca il prolungamento dell’antemurale, ormai entrato nella sua fase conclusiva con il posizionamento dell’ultimo cassone cellulare. Grande attenzione è stata riservata anche alla transizione ecologica con l’illustrazione dei cantieri per il “cold ironing”, la tecnologia che permetterà di abbattere le emissioni in atmosfera consentendo alle navi in banchina di alimentarsi direttamente con l’energia elettrica fornita da terra. Già pienamente operative, invece, le nuove banchine della darsena servizi e il cruciale “ultimo miglio ferroviario”, snodo fondamentale per spingere l’acceleratore sul trasporto merci su rotaia.
A fare gli onori di casa è stato Raffaele Latrofa, che ha rivendicato con forza i risultati raggiunti in questi mesi, allargando l’orizzonte anche agli scali di Fiumicino e Gaeta: «Sono onorato di aver ricevuto la visita del presidente Petri, a cui abbiamo potuto illustrare i lavori in corso e il piano di sviluppo degli scali del Network. Stiamo rispettando i cronoprogrammi delle opere, portando avanti interventi che rafforzeranno l’accessibilità, l’efficienza e la sostenibilità del porto». Il presidente dell’AdSP ha poi delineato la rotta economica per i prossimi anni: «A questo impegno si accompagnano prospettive positive per i traffici, a partire dalle crociere, per le quali prevediamo un’ulteriore crescita. Parallelamente, lavoriamo al rilancio dei traffici commerciali: le nuove infrastrutture e il potenziamento dei collegamenti ferroviari sono strumenti fondamentali per attrarre merci, offrire servizi più competitivi alle imprese e creare nuove opportunità di lavoro. L’obiettivo è consolidare il ruolo di Civitavecchia e valorizzare le vocazioni di Fiumicino e Gaeta, facendo crescere l’intero sistema portuale». Il discorso di Latrofa si è concluso con un attestato di profonda stima verso Petri, definito «un riferimento assoluto sia per competenza e professionalità che per indubbie doti umane», oltre che la figura più adatta «per rappresentare le nostre istanze nei consessi deputati».
Al termine del tour istituzionale, culminato con un partecipato incontro con tutti i dipendenti dell’Autorità, il presidente di Assoporti ha espresso grande soddisfazione per le enormi potenzialità dello scalo. «Quella di oggi è stata una visita particolarmente utile perché mi ha consentito di vedere direttamente un porto che sta attraversando una fase importante di trasformazione e di confrontarmi con il Presidente Latrofa, con i vertici e con le persone dell’Autorità di Sistema Portuale — ha dichiarato Roberto Petri —. Civitavecchia è uno scalo strategico per il sistema portuale nazionale, non soltanto per la leadership nel settore crocieristico, ma per le potenzialità che può esprimere sul fronte commerciale, logistico e dell’intermodalità».
Per il numero uno di Assoporti, gli interventi visionati a Civitavecchia incarnano perfettamente il futuro della logistica marittima nazionale: «Le opere in corso, dal potenziamento delle infrastrutture al cold ironing fino ai collegamenti ferroviari, vanno nella direzione che, come Assoporti, riteniamo fondamentale: porti più competitivi, sostenibili e sempre più integrati con le reti e con i territori. Ho apprezzato particolarmente l’incontro con i dipendenti dell’Autorità, perché dietro le infrastrutture, gli investimenti e i risultati dei nostri porti ci sono sempre competenze, professionalità e persone. Come Assoporti continueremo a rappresentare e sostenere, nelle sedi nazionali ed europee, le esigenze del sistema portuale affinché gli investimenti possano tradursi in crescita, lavoro e sviluppo dell’economia reale».

