TERNI – Un finto turista trasformato in corriere della droga a domicilio per le vie di Terni. Nel pomeriggio di giovedì scorso, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno stretto le manette ai polsi di un giovane straniero, sorpreso al volante di un’auto a noleggio carica di stupefacenti e contanti.
Il blitz è scattato durante un mirato servizio di controllo del territorio lungo viale Leopardi. La pattuglia della Sezione Radiomobile ha intimato l’alt alla vettura e, sin dai primi istanti dell’identificazione, il conducente ha manifestato un nervosismo ingiustificato che ha subito allertato i militari. L’identikit dell’uomo corrispondeva perfettamente a una dinamica investigativa ben nota alle forze dell’ordine: soggetti incensurati, giunti in Italia da pochissimo tempo con un regolare visto turistico, reclutati appositamente per agire sotto traccia ed effettuare rapide consegne di droga a domicilio.
I sospetti fondati hanno spinto gli operatori ad approfondire le verifiche, procedendo a un’accurata perquisizione personale e dell’abitacolo. L’intuizione ha fatto rapidamente centro: nascosto in un vano ricavato sotto la plancia del volante, i Carabinieri hanno scovato un pacchetto di sigarette contenente 20 dosi di cocaina, per un peso complessivo di 12 grammi, già perfettamente confezionate e pronte per essere piazzate sul mercato clandestino. Nelle tasche del giovane è spuntato anche il presunto incasso dell’attività di spaccio: circa 350 euro in banconote di piccolo taglio.
La droga e il denaro sono finiti immediatamente sotto sequestro, mentre per il corriere è scattato l’arresto in flagranza di reato. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Terni, il giovane è comparso in aula il giorno successivo per l’udienza per direttissima. Al termine del rito, il Giudice ha convalidato l’arresto e ha applicato nei confronti dell’imputato la misura cautelare del divieto di dimora nell’intera provincia di Terni. Il procedimento penale si trova attualmente nella fase del giudizio di primo grado e il giovane deve ritenersi innocente fino a un’eventuale condanna definitiva.

