Phillip Island, l’esito più amaro: saltò l’ultima MotoGP, ma Mondiale ancora tutto aperto
Sport
25 Ottobre 2026
Phillip Island, l’esito più amaro: saltò l’ultima MotoGP, ma Mondiale ancora tutto aperto

Alla fine niente Phillip Island. Gli appassionati di MotoGP, anche stavolta, hanno fatto l’alba. Sperando che alla fine si sarebbe potuto gareggiare, sperando che alla fine si potesse ammirar lo storico spettacolo finale. Finale perché sarebbe stato l’ultimo appuntamento nel circuito d’Australia, che chiuderà i battenti a fine stagione; così non è stato, niente da fare, alle 6 italiane la comunicazione ufficiale, cancellato il GP.

Niente da fare. Sfumate pure Moto2 e Moto3. Sul circuito, tutte cancellate. Non per pioggia, acquazzone battente rischiosa ma che non avrebbe cancellato lo spettacolo; bensì per scarsa visibilità, le norme parlano chiaro, impossibilità dell’elicottero medico di raggiungere il circuito da Melbourne. Niente da fare, sicurezza e salute prima di tutto, non si possono correr rischi.

In qualche modo, stavolta quel destino che era stato letale e beffardo di sabato ha decisamente strizzato l’occhio a Jorge Martin. Che se l’è cavata con la sola frattura al radio ma che ha deciso di non operarsi: si sta giocando un Mondiale, stringe i denti, cercherà già di tornare a Sepang settimana prossima. Destino che lo lascia sportivamente ancora in vita perché cancellata in Australia la gara che avrebbe probabilmente consentito a Marquez, dopo sabato già a +10, di prender definitivamente fuga e scia verso il secondo titolo iridato consecutivo.

Invece no, resta tutto aperto. Un peccato comunque per gli amanti della MotoGP d’Australia. Un circuito, Phillip Island, che proprio in occasione della sua storica ultima gara avrebbe meritato esito differente. Invece deve accontentarsi delle parole di congedo Marquez e del giro finale in onore del circuito e dei suoi fan dell’australiano Jack Miller. La MotoGP resterà in Australia nel 2027, sì, ma come noto si sposterà ad Adelaide.