Lega, Salvini confermato segretario fino al 2030: «Stop ai soldi all’Ucraina»
Politica
26 Ottobre 2026
Lega, Salvini confermato segretario fino al 2030: «Stop ai soldi all’Ucraina»

Rieletto con 465 voti contro i 146 di Garavaglia. Il congresso straordinario approva il nuovo simbolo con la dicitura “Italia federale”. Polemica con la stampa

Matteo Salvini resta alla guida della Lega. Il congresso straordinario del partito, articolato in due giornate, lo ha riconfermato segretario per la quarta volta con 465 voti favorevoli, contro i 146 ottenuti dallo sfidante Garavaglia. Il suo mandato proseguirà fino al 2030.

La rielezione è arrivata al termine di un confronto nel quale Salvini ha ribadito la propria posizione sul sostegno all’Ucraina, annunciando l’intenzione di portare la questione al Consiglio dei ministri.

Ucraina, il messaggio al governo

Prima del voto, rivolgendosi ai delegati, Salvini aveva legato la propria ricandidatura a un impegno politico preciso: «Se mi risceglierete come segretario porterò la posizione chiara della Lega in Cdm: non possiamo continuare a mandare soldi all’Ucraina».

Una dichiarazione che mette il tema degli aiuti a Kiev al centro della linea del partito per il nuovo mandato. L’annuncio riguarda la posizione che il segretario intende sostenere nel governo e non equivale, di per sé, a una decisione già assunta dal Consiglio dei ministri.

Il nuovo simbolo: “Italia federale”

Dal congresso arriva anche una novità nell’identità grafica del partito. Il nuovo logo presenterà la scritta “Lega” in grande nella parte superiore, Alberto da Giussano al centro e, in basso, la dicitura gialla “Italia federale”.

Il simbolo «terrà insieme passato, presente e futuro», ha dichiarato Salvini dopo la riconferma. Una formula con cui il segretario ha accompagnato la presentazione della nuova veste del partito, che mantiene il richiamo alla propria tradizione e dà risalto al riferimento al federalismo.

L’attacco ai giornalisti

Durante l’intervento non sono mancate le polemiche con la stampa. Salvini ha rivendicato la scelta di tenere separati giornalisti e delegati durante i lavori congressuali: «Ho chiesto io di separare giornalisti e delegati, alcuni sono servi».

Parole che hanno affiancato i temi politici e organizzativi della due giorni, conclusa con la conferma della leadership e la presentazione del nuovo simbolo.

Schlein al campo largo: «Ultimo miglio»

Sul fronte dell’opposizione, alla vigilia del tavolo dedicato al programma, Elly Schlein ha sollecitato il campo largo a completare il percorso di confronto. «Ultimo miglio, faremo presto», ha dichiarato la segretaria del Pd.