Mou spettro Blaugrana – Folklore e Clasico, la vecchia volpe colpì ancora Barcellona
Sport
26 Ottobre 2026
Mou spettro Blaugrana – Folklore e Clasico, la vecchia volpe colpì ancora Barcellona

BARCELLONA (SPAGNA) – Una di quelle notti che difficilmente si dimenticano. Una di quelle notti di sport dove José spiegò al resto del mondo perché si sente professionalmente ancora vivo, perché è stato scelto per rilanciare ancora la massima istituzione della Camiseta Blanca, una di quelle notti dove la vecchia volpe riscoprì quel gusto di sorprendere ed infilare quel Barcellona oltre un decennio dopo, come se il tempo non passasse mai.

Il Real Madrid ha vinto El Clasico. Il primo stagionale. L’ha fatto in trasferta. L’ha fatto nel nuovo Camp Nou. L’ha fatto arrestato e sconfiggendo la squadra più in forma del momento, quel Barcellona che sembrava inarrestabile, capolista con nove vittorie consecutive in campionato, dal calcio giovane e scintillante, dalla media di 4 gol a partita. Ebbene sì, Mou è tornato in Catalogna e s’è vinto la partita, come faceva secoli ed ere geologiche calcistiche orsono.

Doppio Mbappé, nel mezzo Raphinha, pubblico blaugrana sgomento. Tra panchina e spalti chiunque avrà pensato “Oh no, ci risiamo, ancora lui”. Che provoca il giusto, compie scene da attore protagonista, da chi sa stare davanti alla telecamera per determinare. E quindi, dopo aver letto ed interpretato perfettamente bene la partita, sorpassa all’ultimo respiro: esultanza a scivolare, linguaccia, pugnetto. Poi provocazione alla panchina dei padroni di casa. Esattamente ciò che faceva nei decenni precedenti, ai tempi del suo prime.

Perfetto a limitare e sporcare le trame di Flick, perfetto ad arrestare bocche come Yamal e Raphinha, perfetto ad arginare palleggio blaugrana. La sua ricetta non ha tradito, anzi. Ancora una volta, alla fine, è stata vincente. A ritmi moderni e con calciatori fortissimi, senz’altro. Ma stavolta giusto riconsegnarli le copertine per meriti sportivi: non accadeva da troppo tempo.