MANCHESTER – Scene che non lasciano presagire nulla di buono. Chi mastica Premier ha ben compreso come fosse probabilmente l’ultimo saluto. Carrick che fa il giro di campo all’Old Trafford applaudito dai suoi sostenitori, sempre fedeli a quel leader Red Devils pilastro dell’ultimo United di Sir Alex Ferguson. Da allenatore, dopo l’ottima transizione post Amorim dell’annata passata, quest’anno s’era guadagnato riconferma e ruolo centrale nel progetto di ricostruzione: fin qui, però, totalmente fallimentare.
Squadra spenta, quasi in balia del suo destino, senza stralcio d’identità, colpita ed affondata da chiunque si presenti e bussi all’Old Trafford. Dopo la lezione di Como, pure il piccolo Bournemouth completa la sua settimana da urlo e sbanca 3-0 Old Trafford. United sedicesimo: abisso, una sola lunghezza dalla zona retrocessione. Il popolo dei Red Devils domenica pomeriggio ha pesantemente contestato calciatori, proprietà e Sir Jim Ratcliffe. Ha voluto congedar Carrick invece, preservalo, tributandone uno splendido e prolungato applauso di sport, valori, riconoscenza, totalmente super partes.
Con ogni probabilità stavolta la società tirerà il grilletto e solleverà l’ex tecnico del Boro dall’incarico. A questo punto è già caccia al suo successore. Se il nome di Conte va parecchio di moda in Italia, oltremanica non riscontra lo stesso appeal: tipo di calcio differente, ben poco stile United, ricerca di una figura che possa rilanciare il progetto a lungo termine. All’estero, soprattutto in Premier, il buon Conte, i suoi regimi coi suoi metodi, hanno perso dimensione.
Ecco perché l’NBA del Football spira in chiave United i due profili che la società apprezza di più. C’è quell’Howe, pura Premier, che dopo faville a Bournemouth ha vinto a Newcastle, condottiero del più bel ciclo dei MagPies degli ultimi decenni. E’ libero, a differenza forse della prima scelta per antonomasia, Emery, che al Villa s’è preso l’Inghilterra, l’Europa League e la dimensione che da troppo tempo avrebbe meritato. Loro, in questo momento, le prime due scelte. Conte resta soltanto sullo sfondo.

