Pioggia di medaglie iridate per la Keikenkai Viterbo: a Capodistria la scuola di karate conquista dieci podi e l’oro di Olivia Noceti
Sport
27 Ottobre 2026
Pioggia di medaglie iridate per la Keikenkai Viterbo: a Capodistria la scuola di karate conquista dieci podi e l’oro di Olivia Noceti
Il successo in terra slovena certifica l'eccellente lavoro di programmazione del gruppo agonistico guidato dall'istruttore Luca Laezza, supportato dalla maestra Paola Polegri e da Giuseppe Carvone

VITERBO – Una spedizione trionfale in terra slovena. I cinque portacolori della scuola viterbese Keikenkai, convocati in maglia azzurra dalla FIK (Federazione Italiana Karate), tornano dai Campionati Mondiali IKU di Capodistria con un bilancio eccezionale: dieci medaglie complessive. All’Arena Bonifika, confrontandosi con le delegazioni di oltre 40 nazioni, i giovani atleti hanno centrato il podio sia in tutte le rispettive categorie individuali sia nelle competizioni a squadre.

La copertina dell’evento è tutta per Olivia Noceti, che si laurea campionessa del mondo nel Kumite Cadetti (fino a 55 kg). La giovane karateka ha mostrato una lucidità tattica fuori dal comune, riuscendo a neutralizzare un’ostica e veloce avversaria rumena nei passaggi chiave verso l’oro, per poi mettersi al collo anche il bronzo nella prova a squadre.

Sul gradino più alto del podio sale anche Alessandro Vitale, che vince l’oro iridato nella competizione a squadre. Per lui la soddisfazione è doppia grazie al prezioso argento conquistato nell’individuale (Esordienti, oltre 60 kg), sfuggito per un soffio a causa di una penalità per passività in finale.

Storia di grande temperamento quella di Thea Noceti (Esordienti, -47 kg). All’esordio assoluto con la nazionale, ha conquistato due argenti, rendendosi protagonista di una bellissima rivincita sportiva: dopo aver perso la finale individuale contro un’atleta irlandese per alcune scelte tattiche imperfette, Thea l’ha riaffrontata e battuta nella gara a squadre, dimostrando una notevole capacità di lettura del combattimento.

Debutto internazionale da incorniciare anche per Matilda Farruggia (Esordienti, -42 kg), che ha sfoderato una grinta sorprendente portando a casa un bronzo individuale e condividendo l’argento a squadre con la compagna Thea. Bottino speculare (bronzo singolo e argento a squadre) per lo juniores Erico Koceku, capace di salire due volte sul podio pur in una giornata in cui, a livello individuale, non è riuscito a esprimere tutto il suo potenziale.

Il successo in terra slovena certifica l’eccellente lavoro di programmazione del gruppo agonistico guidato dall’istruttore Luca Laezza, supportato dalla maestra Paola Polegri e da Giuseppe Carvone. Un percorso a 360 gradi che inorgoglisce il maestro Sergio Valeri, direttore tecnico e caposcuola della Keikenkai. Proprio Valeri è stato un protagonista di primissimo piano a Capodistria anche in veste di ufficiale di gara: forte della sua lunga esperienza nell’International Karate Union, ha ricoperto il prestigioso incarico di Capo Tatami, dirigendo l’area di gara 2 con il consueto equilibrio e competenza.

Archiviata l’impeccabile kermesse slovena, il mirino agonistico della scuola viterbese si sposta già sui prossimi cicli di selezione: l’obiettivo è riconfermarsi in azzurro per gli Europei del 2027 a Skopje, in Macedonia del Nord, sognando i Mondiali messicani di Cancún nel 2028.