A Celleno successo di pubblico per la presentazione del libro “Oltre l’abbandono”
Cultura e Spettacoli
27 Ottobre 2026
A Celleno successo di pubblico per la presentazione del libro “Oltre l’abbandono”
Grande partecipazione all’ex Convento di San Giovanni Battista per il volume dedicato alla rinascita di Celleno Vecchio. Al centro del dibattito il dialogo tra architettura contemporanea e patrimonio storico.

CELLENO – Successo di pubblico sabato mattina a Celleno per la presentazione del volume “Oltre l’abbandono. Cronache di una rinascita per Celleno Vecchio” (edito daLetteraVentidue). Circa 150 persone hanno riempito l’ampia sala dell’ex Convento di San Giovanni Battista, e le copie disponibili sono andate esaurite in poco tempo.

L’incontro, coordinato dal consigliere comunale Fabrizio Mecocci e aperto alle 10.30 dai saluti del sindaco Luca Beraldo, ha visto dialogare con l’autore Massimo Fordini Sonni la Soprintendente Margherita Eicheberg e il professor Alfonso Giancotti della Sapienza – Università di Roma, moderati da Andrea Felici.

Alla presentazione hanno partecipato anche gli ex sindaci di Celleno che, dal 1975 in poi, hanno accompagnato la storia recente del borgo: Eugenio Rastrelli, Marco Taschini e Marco Bianchi. La loro presenza ha dato all’incontro il valore di una testimonianza condivisa, a conferma dell’impegno costante, al di là delle stagioni amministrative, per la salvaguardia di Celleno Vecchio.

Hanno portato il loro saluto i consiglieri regionali on. Enrico Panunzi e on. Giulio Zelli che, insieme all’on. Laura Allegrini, già senatrice della Repubblica e oggi presidente della Fondazione Vulci, con la loro presenza hanno testimoniato l’attenzione delle istituzioni verso Celleno e il suo percorso di rinascita.

Il pubblico ha seguito con attenzione il racconto della storia del borgo: dall’abbandono alla scelta di Enrico Castellani, che nel 1973 ne fece la propria dimora e il proprio atelier, fino al percorso di recupero che il Comune porta avanti dagli anni Novanta, con il sostegno della Regione Lazio.

Il confronto si è concentrato in particolare sul tema architettonico: la possibilità che il contemporaneo possa convivere con l’antico, intervenendo sui volumi crollati e sugli spazi dismessi senza cancellare la memoria del luogo. È la questione al centro del volume, che raccoglie i progetti sviluppati nel “Laboratorio Celleno” da diverse università, con proposte concrete di recupero e nuove destinazioni d’uso, insieme a una sezione documentale sugli interventi realizzati.

La partecipazione registrata conferma l’interesse per Celleno Vecchio, esempio di rigenerazione dei centri minori abbandonati e banco di prova per il dialogo tra antico e contemporaneo.