VIENNA (AUSTRIA) – Sarà pure arrivata la prima vittoria al debutto in quel di Vienna, prestigioso 500 che Berrettini ha deciso di approcciare sperando di far più strada rispetto agli ultimi impegni, ma non c’è stato minimamente modo di festeggiarla. Per il Martello, una volta sconfitto Etcheverry e strappato già l’accesso ai quarti di finale, non c’è stato assolutamente modo di esultare. Anzi, cambiando espressione, è arrivata la notizia più temuta ma per certi versi più attesa.
Ufficiale, è stato escluso dalla Coppa Davis. In serata di ieri fioccavano infatti i fatidici convocati del commissario tecnico di Volandri, che stavolta ha deciso di far a meno di un’istituzione azzurra degli ultimi anni: malgrado quei problemi fisici che da anni ed anni lo tormentano, devozione all’azzurro e gesta in nazionale non sono mai mancate, ha scritto pagine importanti tra Malaga e Bologna, ma ciò non è bastato per convincere il commissario tecnico.
Che stavolta, malgrado gratitudine, ha compiuto altre scelte. Ha scelto chiaramente Bolelli e Vavassori nel doppio, sì, ma i tre in singolo sono Darderi e Cobolli, le nuove leve, assieme a quel Musetti che ha dato segni rinfrancanti col trionfo di Lione. Il duello, forse, per l’ultimo posto era proprio da loro. Due che fino all’anno scorso non avrebbero avuto problemi, il loro posto non sarebbe mai stato in discussione. Berrettini non la prenderà bene, glisserà domanda su Musetti a Vienna, tra l’altro l’ha già smesso di seguire su Instagram. Segnali di tensione, tensione azzurra: brusca delusione per il Martello.

