ROMA – Altro giro, altra corsa. La Serie A è decollata. Schermaglie a distanza tra Allegri e Gasperini, perché adesso con tutti questi impegni (tre turni in 10 giorni) i punti cominciano a pesare, perché quelli in palio sono tanti. Per la gioia di sostenitori e fantallenatori, il massimo campionato si prepara al primo fatidico turno infrasettimanale della stagione 2026/27.
Un turno spezzatino, come di consueta tradizione moderna. Si parte proprio di martedì e si chiuderà di giovedì. Stasera in campo chi ha anticipato sabato: c’è Torino-Como, sì, ma soprattutto in campo le romane. La Lazio va a Sassuolo, la Roma aspetta il Cagliari. Per Gattuso primo doppio impegno ed insidia neroverde, squadra sempre spumeggiante: qualcuno dei titolari, per forza di cose, dovrà riposare. Lazio e Como, tra le grandi, aprono alle 18.30. Alla Roma del Gasp tocca invece in serata con quella rivelazione che nelle ultime settimane ha perso smalto, il Cagliari di Pisacane: anche in questo caso turnover soltanto ragionato, i tre punti restano all’ordine del giorno.
Turno abbordabile anche e soprattutto per l’Inter, che di mercoledì va a far visita al Venezia. Chivu ruota, ma possiede la rosa più forte. Spalletti ritrova De Rossi: sfida insidiosissima, il Genoa s’è ritrovato e Marassi può esser ambiente incandescente, la Vecchia Signora ha bisogno di continuità. Stessa questione anche per il Milan d’Amorim, l’altro cantiere aperto che di continuità proprio fin qui non ha lasciato tracce: occhio al solido Bologna di Palladino a San Siro. Napoli a Monza, senza Allegri squalificato due turni (la società farà ricorso per recuperarlo proprio per la sua Juventus). Chiude il quadro del mercoledì quel Parma-Udinese, crisi nera per entrambe, Runjaic all’ultima spiaggia.
Giovedì infine doppio posticipo: c’è la favola Frosinone che vuol continuare a viaggiare, allo Stirpe arriva il piccolo Lecce dell’ex Difra, vecchia conoscenza del mondo giallazzurro con cui sfumò quella prima storica salvezza in massima serie che l’Alvini Band vuol quest’anno palesemente afferrare e celebrare. In serata Fiorentina-Atalanta, scontro tra fantasmi: si salvi chi può, qualcuno a Bergamo comincia pure a mettere in discussione Maurizio Sarri.

