Frascati – Controlli contro lo spaccio, sospesa per 10 giorni la licenza di un bar vicino a un parco pubblico
Cronaca
27 Ottobre 2026
Frascati – Controlli contro lo spaccio, sospesa per 10 giorni la licenza di un bar vicino a un parco pubblico

FRASCATI – Nell’ambito delle attività volte alla tutela dell’ordine, della sicurezza pubblica e della vivibilità cittadina, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Frascati hanno notificato un provvedimento di sospensione della licenza per 10 giorni con conseguente chiusura temporanea, emesso dal Questore di Roma, nei confronti di un esercizio commerciale situato in via di Villa Borghese a Frascati.

 

La misura, adottata ai sensi dell’articolo 100 del T.U.L.P.S., è stata proposta dai Carabinieri della Compagnia di Frascati a seguito di una serie di gravi criticità e interventi riscontrati attorno alla struttura. L’operazione principale è maturata il 12 ottobre, quando i militari dell’Arma hanno proceduto all’arresto di un giovane per spaccio di sostanze stupefacenti. I Carabinieri, attivati anche dalle segnalazioni giunte da privati cittadini nei giorni precedenti per l’intensa attività illecita davanti al bar, hanno monitorato i movimenti degli avventori che entravano nel locale per poi concordare lo scambio all’esterno. Lo spacciatore è stato bloccato nelle immediate pertinenze dell’esercizio e trovato in possesso di circa 15 grammi di hashish già suddivisi in dosi preconfezionate e pronte per la vendita.

 

Il locale era già stato oggetto di precedenti controlli da parte delle forze dell’ordine. L’8 ottobre 2026 i Carabinieri avevano sanzionato un uomo trovato in possesso di hashish all’esterno della struttura, mentre il 7 agosto 2026 un’ispezione condotta insieme al personale del N.A.S. aveva riscontrato la presenza di tre soggetti gravati da precedenti di polizia, comportando l’elevazione di una sanzione amministrativa di 2.000 euro. A rendere urgente l’intervento preventivo dell’Autorità di Pubblica Sicurezza è stata anche la collocazione del bar nelle immediate vicinanze di un parco pubblico abitualmente frequentato da famiglie e minori, contesto nel quale il ripetersi di tali condotte costituiva un concreto pericolo per la sicurezza e la moralità pubblica.