Tragedia in Bosnia, precipita elicottero partito da Viterbo: quattro morti. I due militari dell’Aves in forza al Reggimento Antares
Cronaca
30 Ottobre 2026
Tragedia in Bosnia, precipita elicottero partito da Viterbo: quattro morti. I due militari dell’Aves in forza al Reggimento Antares

BOSNIA – Un drammatico incidente ha colpito ieri pomeriggio le Forze Armate italiane. Un elicottero CH-47F Chinook dell’Esercito Italiano, decollato mercoledì 28 ottobre proprio dalla base della Tuscia e giunto nei Balcani dopo uno scalo a Pratica di Mare, è precipitato per cause ancora da accertare. L’incidente è avvenuto nei pressi del villaggio di Gorica, nel distretto di Brčko, mentre il velivolo era impiegato in un’attività addestrativa di routine – presumibilmente un’esercitazione di evacuazione medica – nell’ambito della missione europea Eufor Althea. Il bilancio è pesantissimo: quattro morti e undici feriti tra le quindici persone a bordo.

La tragedia tocca da vicino il nostro territorio. Delle quattro vittime, infatti, due erano in servizio presso il 1° Reggimento “Antares” dell’Aviazione dell’Esercito di Viterbo: i sergenti Simone Ruggia e Claudio Marchesi (35 anni, originario della vicina Orvieto). A perdere la vita insieme a loro nell’adempimento del dovere sono stati due membri del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana: il tenente medico Franco Adriano Zecchillo e il sergente infermiera Laura Procacci.

(Inserire qui le foto dei caduti)

La dinamica dello schianto è al vaglio delle indagini avviate dalla Difesa e dal comando Eufor, ma alcuni video e testimonianze dirette iniziano a delineare i contorni della tragedia. Il velivolo, alzatosi da una piazzola, avrebbe raggiunto alcune decine di metri di quota per poi iniziare a ruotare su se stesso, perdendo rapidamente altitudine in una caduta a spirale e abbattendosi al suolo su un fianco. Alcuni testimoni hanno riferito che il Chinook procedeva a bassa quota e aveva compiuto diverse virate. Tra le prime ipotesi al vaglio figurano un’anomalia tecnica in fase di decollo o un fatale urto con i cavi dell’alta tensione.

Il birotore è precipitato in una zona disabitata, seppur non lontana da alcune abitazioni, non coinvolgendo civili. Sul posto, l’immediato intervento dei militari di Eufor, vigili del fuoco e soccorritori ha permesso di soccorrere i sopravvissuti, prontamente ricoverati negli ospedali di Brčko e Tuzla. Nessuno dei feriti sarebbe in pericolo di vita, ma la copiosa fuoriuscita di carburante ha richiesto operazioni prolungate per mettere in sicurezza l’area e scongiurare il rischio di incendi o esplosioni.

In queste ore di lutto, il Ministro della Difesa Guido Crosetto – che si recherà personalmente in Bosnia-Erzegovina per fare visita ai sopravvissuti – ha affidato ai canali ufficiali i volti dei caduti e un commosso messaggio di cordoglio:

“A Dio, Claudio, Simone, Laura, Franco Adriano. Avete lasciato questa terra onorando il vostro giuramento di servizio all’Italia. Mi inginocchio di fronte a voi, pregando perché i vostri cari possano superare questa tragedia.”

L’intera famiglia dell’Aves e la città si stringono ora nel dolore attorno alle famiglie dei quattro operatori scomparsi.