Malattia renale cronica, prevenzione e alimentazione al centro del confronto alla Camera
Sanità
29 Ottobre 2026
Malattia renale cronica, prevenzione e alimentazione al centro del confronto alla Camera

Prevenzione, diagnosi precoce e corretta alimentazione per rallentare la progressione della malattia renale cronica e migliorare la gestione dei pazienti, anche in un’ottica di sostenibilità per il Servizio sanitario nazionale. Sono stati questi i temi al centro della conferenza stampa ‘Malattia renale cronica e sostenibilità: un nuovo percorso per i pazienti e il SSN‘, che si è tenuta giovedì 29 ottobre nella Sala Stampa della Camera dei deputati, con il contributo non condizionante di Fresenius Kabi Italia e Dr. Schär, e realizzata su iniziativa dell’On. Erik Umberto Pretto, membro della XII Commissione della Camera dei Deputati. L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni, società scientifiche, esperti clinici e associazioni di pazienti.

Nel corso dell’iniziativa, il deputato Pretto ha richiamato l’attenzione sulla necessità di individuare tempestivamente una patologia spesso silente. A questo scopo, ha spiegato, è stata depositata una risoluzione parlamentare per sensibilizzare il governo sull’attivazione di uno screening e promuovere il coinvolgimento dei cittadini e dei medici di medicina generale. “La malattia renale cronica va conosciuta, indagata e diagnosticata quanto prima”, ha sottolineato Pretto, per evitare un decorso grave per il paziente. Sul fronte della gestione clinica, il presidente della Società italiana di nefrologia, Luca De Nicola, ha evidenziato il ruolo della dieta ipoproteica, da associare, quando indicato, alla somministrazione di chetoanaloghi per contribuire a preservare un adeguato stato nutrizionale senza aumentare il carico di azoto. “Al ridursi della funzione renale parallelamente dobbiamo ridurre l’introito di proteine”, ha spiegato, sottolineando l’importanza di un approccio nutrizionale coerente con l’evoluzione della malattia.

L’attenzione alla nutrizione deve accompagnarsi a una formazione continua degli specialisti, ha aggiunto Filippo Aucella, presidente eletto della Società italiana di nefrologia. L’obiettivo è fornire ai nefrologi strumenti per individuare le indicazioni più appropriate per ciascun paziente. “Dobbiamo continuare a utilizzare questo strumento nella maniera migliore possibile”, ha affermato Aucella, ricordando i corsi dedicati agli specializzandi in nefrologia per approfondire la gestione dietetica e nutrizionale.

Anche il medico di medicina generale riveste un ruolo centrale nel percorso di cura. Gaetano Piccinocchi, tesoriere nazionale della Società italiana dei medici di medicina generale e delle cure primarie, ha sottolineato come una corretta alimentazione, integrata con un’adeguata terapia farmacologica, possa contribuire a rallentare la progressione della patologia. “Il medico di medicina generale riveste un ruolo fondamentale negli aspetti nutrizionali di questo paziente”, ha osservato. Infine, Giuseppe Vanacore, presidente dell’Associazione nazionale emodializzati dialisi e trapianto, ha posto l’accento sulla necessità di intervenire prima che la malattia arrivi alla dialisi. “Il nostro impegno fondamentale è sulla prevenzione, diagnosi precoce e sul percorso della malattia prima dell’incontro con la dialisi”, ha dichiarato, indicando nella nutrizione e nella terapia conservativa due elementi fondamentali per la gestione dei pazienti.