ROMA – «A distanza di oltre un anno e mezzo dalla delibera regionale 91 del 20 febbraio 2025, nella quale la Giunta Rocca effettuava la scelta di respingere la richiesta di Roma Capitale di autorizzare un aumento del bit per i romani e i residenti nel Lazio, si è in attesa delle attività del Campidoglio per differenziare le tariffe fra residenti e non. Stupisce che il Sindaco Gualtieri ancora oggi provi a polemizzare con la Regione su una scelta che, peraltro, è stata ampiamente condivisa con sindacati e comitati cittadini.
Nella delibera regionale sono state introdotte nuove tariffe Metrebus che hanno aggiornato i prezzi fermi dal 2012. Sono stati introdotti aumenti selettivi accompagnandoli con un incremento significativo dei fondi destinati a Roma Capitale: 260 milioni di euro per il solo TPL, un valore mai raggiunto finora che grazie alla regione ha consentito di lasciare invariato a 1,50 euro il biglietto integrato a tempo così come gli abbonamenti annuali. Decisione per tutelare i pendolari e le fasce sociali più vulnerabili. Va evidenziato che nella Dgr è stato dato “indirizzo agli uffici competenti e alle aziende di trasporto di avviare uno studio volto a valutare la possibilità di introdurre a decorrere dal 2026 un sistema tariffario diversificato tra residenti e non residenti nella Regione Lazio”.
Evidentemente in Campidoglio si è interessati più a dichiarare che a documentarsi».Lo dichiara l’assessore regionale ai Trasporti, Fabrizio Ghera.


