Colleferro – Si siedono al tavolo e fingono di essere clienti: la Finanza scopre in un ristorante otto lavoratori in nero
Cronaca
31 Ottobre 2026
Colleferro – Si siedono al tavolo e fingono di essere clienti: la Finanza scopre in un ristorante otto lavoratori in nero

COLLEFERRO – I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito, negli ultimi giorni, un piano straordinario di controlli economici del territorio finalizzato al contrasto dell’evasione fiscale e del lavoro sommerso.

Il dispositivo presidiario ha visto in prima linea i militari della Compagnia di Colleferro, i quali hanno concentrato l’azione ispettiva nei confronti di diverse attività commerciali operanti nel settore della ristorazione dislocate nella Valle del Sacco e nell’area dei Monti Prenestini.

Sotto il profilo della tutela del mercato del lavoro, l’ispezione dei locali ha permesso di scovare 8 lavoratori totalmente in nero, impiegati senza alcun regolare contratto di assunzione e privi delle coperture previdenziali e assicurative obbligatorie per legge.All’arrivo delle Fiamme Gialle, alcuni dei dipendenti irregolari hanno tentato di eludere il controllo allontanandosi dal posto di lavoro e spacciandosi per ordinari clienti dei locali.Nel corso degli interventi sono state inoltre rilevate violazioni inerenti agli obblighi di tracciabilità nella corresponsione delle retribuzioni.

L’impiego di manodopera irregolare, oltre a violare i diritti dei singoli, genera una grave distorsione del mercato,favorendo una concorrenza sleale ai danni delle imprese che operano nel pieno rispetto delle regole.Per le situazioni più gravi, i Finanzieri hanno avanzato 2 proposte di sospensione dell’attività imprenditoriale all’Ispettorato Territoriale del Lavoro, avendo riscontrato l’impiego di personale non regolare in misura superiore

al 10% del totale dei lavoratori presenti all’atto dell’accesso.In parallelo, i controlli a tutela del fisco hanno fatto emergere una diffusa irregolarità nella certificazione dei ricavi.Su 7 verifiche mirate alla corretta memorizzazione dei corrispettivi telematici, 5 hanno evidenziato violazioni sostanziali. Tra le condotte contestate figurano il mancato collegamento dei terminali POS ai registratori di cassa,l’omessa verificazione periodica dei misuratori fiscali in uso e il mancato inoltro delle richieste di manutenzione tecnica obbligatoria.

La regolare memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi fiscali garantisce il rispetto dei principi di equità fiscale e salvaguarda le risorse destinate alla collettività. I misuratori fiscali e i sistemi di pagamento elettronici tracciabili costituiscono i presidi tecnologici fondamentali per contrastare la sottrazione di base imponibile e assicurare il corretto assolvimento delle imposte dirette e dell’IVA, i cui proventi finanziano i servizi pubblici essenziali dello Stato.L’attività svolta si inquadra nel costante presidio della legalità economico-finanziaria assicurato dalla Guardia di Finanza, volto a contrastare le manifestazioni di illegalità che alterano i normali meccanismi di mercato,penalizzano gli operatori onesti e sottraggono risorse indispensabili al Bilancio dello Stato.