Il vento della MotoGP spira sempre più Marc Marquez. Soprattutto quello della Malesia. A Sepang un ritiro, una rinuncia, che tocca le corde di tutti, super partes, perché non è mai bello che una stagione così mozzafiato ed un duello da cavalleria rusticana si chiuda così. Jorge Martin ha detto stop, s’è fermato in tempo, malgrado volesse andar oltre le colonne d’Ercole, sfidar il suo fisico, provar a rientrar in tempo record nonostante quella frattura composta al polso che con ogni probabilità gli costerà un Motomondiale.
Domani la gara lunga alle otto di mattina, c’è ben poco da scoprire la verità: per carità, può succedere di tutto, può vincere un outsider che potrà pur prendersi la Malesia, ma l’eterno Marc Marquez viaggia sempre più forte e senza più ostacoli verso il suo secondo Motomondiale consecutivo. Il forfait di Martin e l’ennesimo podio Sprint lo porta già al primo allungo significativo: adesso vola a +19, già dal sabato.
Troppo dolore per Martin, sia fisico che soprattutto morale. Non riusciva. Non sarebbe riuscito ad imprimere potenza alla moto, i movimenti non sarebbero stati naturali. Ha pertanto rinunciato alla Sprint, così come la sua stessa Aprilia ha dichiarato che non prenderà parte nemmeno alla gara lunga. Un vero peccato, indipendentemente da tutto, per tutti gli appassionati di MotoGP.
La Sprint, comunque, non ha tradito le aspettative, di per sé. Ha regalato sorprese e pure scivoloni. Va lungo Alex Marquez, ne aveva approfittato sorpresona Ogura, che agli ultimi scatti ha perso posizioni ed addirittura proprio il podio: lo passano in ordine Acosta, Marc Marquez e pure Bez. Per Pedro grossa soddisfazione, sua la Sprint sotto la pioggia preludio del diluvio di Sepang.
Ma quel che più conta, e che più pesa, è che se domani dovesse vincere Marquez non ci sarebbe sostanzialmente più storia. L’ha ammesso pure Martin: non vuole mollare, ma ormai sa che il sogno Mondiale sia andato, svanito. E dispiace, perché la MotoGP 2026 meritava un gran finale, un duello serrato, fino all’ultimo respiro. Se Marc dovesse imporsi pure a Sepang, invece, già in Qatar godrebbe del suo primo match-point.

