TOKYO (GIAPPONE) – Non è stato un anno semplice per Jasmine Paolini. Il fiore all’occhiello del tennis femminile italiano di tutti questi anni, di questa generazione. Anni ed anni da protagonista, tra successi che significarono stabilmente Top Ten. Ma quest’anno, come ormai decantiamo da troppi mesi e troppo tempo, un’annata francamente disastrosa: in singolo, irriconoscibile. Eliminazioni su eliminazioni, premature, ai primissimi turni, ad ogni torneo. Insomma, l’ombra di sé stessa. A fine stagione dovrà riveder qualcosa.
E Tokyo stessa, in questo senso, non ha certamente fatto eccezione, anzi. Eliminata al primo turno con Osaka, ad inizio settimana. Posizione fuori dalle Top 30, che mostra statisticamente il declino della toscana. Ma quantomeno, proprio a Tokyo, con Sara Errani la musica cambia. Il duetto si eleva e si completa, l’esperienza della storica spalla destra alimenta speranze di grande tennis.
E proprio poco fa il duetto ha staccato il pass più desiderato e francamente più temuto: ci saranno anche loro, alle WTA Finals. Adesso è ufficiale: vinto lo scontro diretto per l’ultimo posto disponibile direzione Indian Wells, l’equivalente di quello che assisteremo da vicinissimo ancora a Torino per i maschietti.
Bastata un’ora ed un quarto di gioco per demolir la resistenza di Mihalikova/Nicholls: stavolta perfette, impeccabili le azzurre, che anche a livello di strategia ed interpretazione incanalano la sfida esattamente sui binari ambiti e desiderati. 6-4 il primo set, sul velluto 6-0 il secondo. Vittoria tra l’altro in semifinale: domani finalissima a Tokyo, se la vedranno con le favoritissime del seeding per questo missione difficilissima, Dabrowski/Stefani.
Per loro si tratta della 14° finalissima in carriera. Ma quel che più contava, ed in tal senso notizia centrale d’articolo e missione compiuta, è che per il terzo anno consecutivo saranno presenti e rappresenteranno l’Italia alle WTA Finals.

