Direzione del Museo Civico di Viterbo, Fratelli d’Italia all’attacco: “Affidamento diretto da 52mila euro, uno schiaffo alla trasparenza”
Politica
2 Novembre 2026
Direzione del Museo Civico di Viterbo, Fratelli d’Italia all’attacco: “Affidamento diretto da 52mila euro, uno schiaffo alla trasparenza”

VITERBO – La nomina diretta per la guida del Museo Civico infiamma il dibattito politico a Palazzo dei Priori. Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia si scaglia duramente contro l’amministrazione guidata dalla sindaca Chiara Frontini, mettendo nel mirino la scelta di ricorrere a un affidamento fiduciario da 52mila euro per assegnare il vertice del polo culturale cittadino.

Per l’opposizione, la procedura adottata dalla maggioranza rappresenta un grave errore sia strategico che di metodo. «Ancora una volta assistiamo a una modalità di gestione che non valorizza il confronto, la partecipazione e le tante professionalità presenti sul nostro territorio», attaccano i consiglieri meloniani. Il nodo centrale della contestazione riguarda la mancata pubblicazione di un bando aperto: Fratelli d’Italia si chiede infatti perché la Giunta non abbia optato per una manifestazione pubblica d’interesse, uno strumento che avrebbe permesso a tutte le eccellenze e agli esperti del settore di proporre la propria candidatura, garantendo pari opportunità di competizione.

Se da un lato la normativa sui contratti pubblici consente l’affidamento diretto per importi di questa entità, dall’altro l’opposizione ne fa una chiara questione di opportunità e di etica amministrativa. «Non tutto ciò che è consentito dalla normativa rappresenta necessariamente la scelta politicamente più opportuna – incalza la nota di FdI –. Quando si amministrano risorse pubbliche e si assumono decisioni che riguardano il patrimonio culturale della città, il confronto dovrebbe essere un valore aggiunto, non un passaggio da evitare».

La critica si sposta poi sul piano prettamente politico, colpendo al cuore i cavalli di battaglia elettorali dell’attuale maggioranza civica. Secondo Fratelli d’Italia, la vicenda della direzione museale certifica l’affanno di una giunta «sempre più distante dalla città e dai cittadini», colpevole di aver dimenticato proprio quei principi di trasparenza, apertura e cambiamento sui quali aveva originariamente costruito il proprio consenso elettorale.

Pur accogliendo la riapertura del Museo Civico come un traguardo fondamentale per Viterbo, il partito di minoranza ribadisce che un incarico di tale caratura avrebbe meritato un iter molto diverso. «La sensazione è quella di una giunta sempre più chiusa nelle proprie decisioni, incapace di costruire un rapporto autentico con il territorio. Viterbo non ha bisogno di decisioni calate dall’alto, ma di un’amministrazione capace di ascoltare e coinvolgere», conclude il gruppo consiliare, promettendo di mantenere alta la guardia e di continuare a esigere trasparenza nelle future scelte amministrative.