La sede dell’Università degli Studi Link amplia l’offerta formativa del capoluogo. Trasporti, alloggi e spazi di studio sono i temi su cui misurare la capacità della città di accogliere gli studenti.
FROSINONE – Frosinone rafforza la propria offerta universitaria con il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi Link. Per l’anno accademico 2026/2027, il sito dell’ateneo pubblica gli atti relativi alle procedure di ammissione alla sede frusinate: un passaggio concreto sul quale costruire una riflessione sulle opportunità formative e sui servizi necessari agli studenti.
Il polo si trova in strada privata via G. Alfonsi, all’angolo con via Brighindi 23. L’offerta presentata per Frosinone è concentrata su Medicina e Chirurgia, con un percorso che l’ateneo descrive come orientato a integrare preparazione scientifica, competenze cliniche e attività laboratoriali.
Una presenza da inserire nel tessuto cittadino
L’iniziativa si affianca a esperienze formative già presenti nel capoluogo: tra queste, il corso di laurea in Infermieristica della Sapienza, che dispone di una sede a Frosinone. Si tratta di percorsi e istituzioni distinti, da non confondere con l’offerta della Link.
L’ampliamento dell’offerta apre una domanda che riguarda l’intera città: come trasformare la presenza universitaria in un’opportunità duratura? L’attivazione di un corso è il punto di partenza; la capacità di accogliere chi lo frequenta richiede attenzione anche a ciò che si trova fuori dalle aule.
La sfida per Frosinone è dunque accompagnare l’offerta didattica con una verifica concreta dell’accoglienza. Il confronto tra atenei, amministrazione, gestori dei trasporti e studenti potrebbe partire da obiettivi misurabili: tempi degli spostamenti, disponibilità degli alloggi e accessibilità degli spazi di studio. È su questi aspetti che l’idea di una città universitaria può trovare una dimensione quotidiana.

