MONTALTO DI CASTRO – Un successo di squadra e un riconoscimento di altissimo prestigio internazionale per il patrimonio storico della Tuscia. La Fondazione Vulci torna dalla XXVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum — andata in scena dal 29 ottobre al 1° novembre — con un bilancio entusiasmante e una nuova consapevolezza sul potenziale dell’intero comprensorio.
Ad arricchire la presenza laziale alla kermesse campana è stata la stretta sinergia messa in campo dal territorio: la Fondazione ha infatti condiviso il proprio spazio espositivo con i Comuni di Ischia di Castro, Valentano, Capodimonte, Montalto di Castro e Canino. Un vero e proprio asse strategico, dal litorale alle sponde del lago di Bolsena, ideato per promuovere in modo unitario musei, parchi e luoghi della cultura. Un lavoro di rete che ha permesso di offrire ai visitatori e agli operatori del settore un’immagine compatta e ricca delle innumerevoli opportunità turistiche dell’area.
Il momento clou della manifestazione è stata la consegna dello “Special Award” nell’ambito dell’International Archaeological Discovery Award “Palmyra” 2026. A conquistare l’ambito premio è stata la straordinaria “Kore”, la pregevole scultura greca (una testa di fanciulla) rinvenuta in territorio etrusco. Una scoperta sensazionale, venuta alla luce grazie all’instancabile opera dei professori Franceschini e Pasieka (delle Università di Mainz e Friburgo) attraverso il progetto “Vulci Cityskape”. Un ritrovamento che certifica, ancora una volta, l’inestimabile ricchezza del sottosuolo vulcente. Alla cerimonia di premiazione ha preso parte anche la dottoressa Simona Carosi in rappresentanza della Soprintendenza.
Il palcoscenico di Paestum è stato inoltre teatro di fitti incontri istituzionali. La presidente della Fondazione Vulci, Laura Allegrini, ha illustrato le peculiarità del Parco all’interno del panel dedicato alla Regione Lazio (affiancata dal direttore scientifico Carlo Casi) e ha preso parte a un importante vertice sulle forme di gestione museale. Un confronto con i vertici delle maggiori fondazioni italiane, conclusosi con l’intervento di Alfonsina Russo, dirigente del Ministero della Cultura (MIC).
«Questa esperienza dimostra quanto sia importante lavorare insieme – hanno commentato a margine dell’evento Emanuela Socciarelli e Giuseppe Cesetti, rispettivamente sindaci di Montalto di Castro e Canino –. Mettere in relazione luoghi, competenze e istituzioni significa dare maggiore forza alla promozione culturale e turistica, costruendo nuove opportunità per tutte le nostre comunità».
Obiettivi condivisi appieno dalla presidente Allegrini, che traccia la rotta per il futuro: «Vulci è una realtà archeologica tra le più importanti d’Italia, ampiamente conosciuta dagli addetti ai lavori grazie alle continue pubblicazioni scientifiche, ma merita di essere scoperta anche dal grande pubblico, in Italia e nel mondo. Continueremo in questa opera di divulgazione insieme alle realtà locali, perché il mix tra archeologia e natura costituisce un unicum. L’ingresso del Ministero della Cultura nella Fondazione, così come il biglietto integrato con il Museo di Villa Giulia, sono la massima espressione di questa volontà comune».

