PARIGI (FRANCIA ) – Niente da fare. Alla fine ha alzato bandiera bianca. La notizia del martedì, direttamente da Parigi, è quel tanto temuto forfait di Cobolli. Con gli infortuni muscolari non si scherza, meglio non correr rischi. Ecco perché il gioiellino capitolino, all’annata migliore in carriera, ha scelto la prudenza: troppi gli appuntamenti d’assoluto prestigio in palio nelle prossime settimane, un finale di stagione in cui dovrà trascinare l’Italia, dapprima alle Finals quindi alla Davis. Un risentimento muscolare quello che l’ha costretto al ritiro nel derby azzurro a Vienna con Berrettini, meglio evidentemente non trasformarlo in qualcosa di più grosso.
“Speravo davvero di farcela – ha espresso Cobolli in una storia IG – Oggi dopo il media day ho provato ad allenarmi in palestra ma sento ancora un po’ di fastidio e non voglio rischiare. Per questo ho deciso di non giocare qui a Parigi. Questa città mi ha regalto le due settimane più belle della mia carriera e tornare a giocare qui avrebbe significato tanto. Ora testa al recupero, grazie per esserci sempre”.
Salta dunque l’ultimo grande Masters 1000 con cui si chiude la stagione 2026 su circuito. Attenzione, però. La qualificazione alle Finals di Torino, dove senza Sinner avrà tutti i riflettori tricolori e dovrà rappresentar l’orgoglio azzurro, non era ancora matematicamente certo. Chiaramente, forte del sesto posto in questo momento nel ranking ATP, poteva star relativamente tranquillo. In fondo gli bastava in quel di Parigi una semplice qualificazione agli ottavi. Adesso, sfumando Parigi, dipende dagli altri. Gli incastri dei destini degli inseguitori all’ottavo posto, quindi gente come Jodar, De Minaur, l’americano Fritz. Insomma, starà a guardare. Nella speranza che gli altri non realizzino cammini o cavalcate stratosferiche, altrimenti gli schizzeranno il gioco.

