Politica
22 Aprile 2013
Authority, Marrazzo si lava le mani

Per la nomina del nuovo presidente dell’Autorità Portuale sarà necessario attendere ancora, almeno fin quando il nodo non sarà sciolto a livello nazionale. È questa la risposta che, tra non pochi mormorii di disappunto, si sono sentiti dare i rappresentanti dei partiti del centro sinistra, tutti presenti stamattina alla Pisana, in occasione dell’incontro chiesto al Presidente Marrazzo proprio per dipanare questa intricata matassa. Un incontro conclusosi dunque con una fumata nera, nonostante la presenza di praticamente tutti i segretari regionali delle forze dell’Unione (fatta eccezione per l’Italia dei Valori) ed un aggiornamento dell’assemblea a dopo Pasqua. Il compito di illustrare le ragioni del centro sinistra è demandato al segretario dei Socialisti Insieme Mario Flamini, scelto come portavoce dei partiti del centro sinistra cittadino, che spiega in pochi minuti l’insoddisfazione dell’Unione per l’attesa, divenuta ormai interminabile, per il rinnovo dei vertici di Molo Vespucci. Dichiarazioni che riescono però a strappare a Marrazzo poco più che una dichiarazione di intenti. Il vero nodo, rivela infatti il numero uno della Pisana, è nelle segreterie nazionali, in special modo quelle di Ds e Margherita, che non hanno ancora raggiunto un accordo complessivo sui porti. Una questione di non facile soluzione, ma che Marrazzo si è detto intenzionato a risolvere, convocando tutti i segretari nazionali per chiedere che si giunga rapidamente alla scelta del nuovo presidente di Molo Vespucci. Proprio per snellire l’iter il governatore del Lazio ha anche rivelato agli esponenti dell’Unione cittadini, che per la nomina del nuovo presidente dell’Authority non verrà redatta alcuna terna, ma si provvederà alla scelta di un nome in accordo con i ministeri coinvolti, anche per evitare di alimentare i malumori all’interno del centro sinistra.
La discussione è poi scivolata sulla campagna elettorale in corso per le amministrative, in merito alla quale i partiti dell’Unione hanno chiesto un intervento delle segreterie regionali per quei partiti come Italia dei Valori e Udeur, che si sono chiamati fuori dalla coalizione di centro sinistra, scegliendo invece di sostenere Gianni Moscherini. Una vicenda che Marrazzo ha dichiarato di voler monitorare personalmente e sulla quale è intervenuto anche il segretario regionale dell’Udeur Maurizio Calvi, che si è impegnato ad invitare i rappresentanti cittadini del partito a rientrare nei ranghi del centro sinistra. Diversa invece la situazione della Rosa nel Pugno, per la quale Flamini ha invece rivelato che è in partenza una diffida nei confronti «di chiunque voglia fare del simbolo un uso improprio, seguita a ruota da un divieto assoluto da parte del Nuovo Psi rispetto all’utilizzo non autorizzato del garofano». Affermazione che suona come un avvertimento all’ex compagno di partito Graziano Marsili.