Alla fine, della cocaina, nessuna traccia.
Nonostante i sessanta militari della Guardia di Finanza impegnati nell’ispezione della ‘‘Bering Sea’’, la nave bananiera giunta dall’Ecuador nella tarda serata di lunedì, nonostante l’arrivo in città di unità specializzate delle Fiamme Gialle come il Gico (gruppo di investigazione sulla criminalità organizzata), nonostante l’intervento anche dei sommozzatori l’ingente quantitativo di polvere bianca atteso non è stato poi trovato.
La nave è stata controllata da cima a fondo, tranne qualche locale specifico che, per motivi logistici, non è si è potuto ispezionare: questo perché la nave è poi ripartita martedì notte, alla volta di Salerno, e la merce contenuta doveva quindi essere, in un certo senso, preservata e mantenuta intatta per essere poi immessa sul mercato. Sessanta uomini delle Fiamme Gialle per 1300 tonnellate di banane: il dispiegamento di mezzi e di militari è almeno servito, però, a testare l’efficienza dei controlli di sicurezza all’interno dello scalo locale.
Un porto che cresce, in termini di traffici, di passeggeri movimentati, di nuove rotte. Ed un’attività come quella messa in atto per tutta la giornata di martedì a bordo della bananiera ha dimostrato la costante attenzione che le forze dell’ordine riservano proprio allo scalo, e soprattutto a quelle tratte considerate ‘‘a rischio’’ per possibili traffici illeciti.
Cronaca
22 Aprile 2013
Falso allarme in porto: niente droga nella bananiera

