Amministrazione
22 Aprile 2013
Ici, per il Pincio in gioco 19 milioni di euro

Ancora è presto per poter effettuare delle valutazioni complete. D’altronde questa è la settimana chiave, a livello nazionale, per la definizione dell’iter della Finanziaria che potrebbe prevedere, nel cosiddetto ‘‘pacchetto casa’’ al vaglio del Governo, anche diverse novità sull’Ici. Ma al Pincio già si inizia a pensare alle future misure da mettere in campo anche nel caso in cui si attuino i cambiamenti proposti. «A livello locale – hanno spiegato dall’ufficio Finanze – gli indirizzi li impone l’amministrazione comunale che, finora, ha sempre avuto un buon margine di azione. Ora bisogna attendere le decisioni nazionali e vedere se questa autonomia rimanga o meno invariata». Le ipotesi su cui si sta discutendo sono quelle di un ampliamento della detrazione sulla prima casa, con possibili esenzioni per gli immobili di categoria catastale più bassa, le cosiddette ‘‘case popolari’’ e per quelli degli enti locali. «L’edilizia popolare è un discorso a parte – hanno aggiunto dal Pincio – finora l’Ater paga regolarmente l’Ici al 4 per mille, con detrazione di 103.29 euro. Se venisse approvata la nuova legge allora andrebbe rivista anche la posizione proprio dell’Ater e degli inquilini proprietari oggi di case popolari». Intanto qualche novità a livello locale, con l’insediamento del nuovo assessore, Pasqualino Monti (nella foto), e del nuovo dirigente, Cosimo Mazzone, si avrà a breve. La prima riguarda un miglioramento del sistema informatico. «Vogliamo creare una base dati su cui ragionare in modo serio – ha spiegato l’assessore – abbiamo ereditato una situazione critica in cui, ad esempio, esistono lacune nel livello di accatastamento e nel sistema di calcolo degli immobili, specie quelli di recente costruzione. Il nostro obiettivo è creare un buon database per recuperare le somme pregresse mai versate, nonostante siamo uno dei comuni con l’Ici a livelli più bassi». Inoltre si pensa, per agevolare i comuni del territorio, a portare presto in Consiglio Comunale la proposta di decentramento del catasto.