Amministrazione
22 Aprile 2013
La commissione urbanistica nel mirino dell&rsquo;opposizione <br />

MOSCHERINIIl vento dell’inappagamento continua a soffiare sulle commissioni consiliari. Stavolta è toccato al settore urbanistica finire sotto i riflettori dell’insoddisfazione, a causa di un avvio a dir poco apatico dell’organo di indirizzo. La commissione Urbanistica infatti, fin dalla sua costituzione non si è mai riunita, di conseguenza non ha prodotto ancora alcun atto, nonostante venga descritta da molti come ‘‘il fulcro della macchina comunale’’. Alcuni membri, tuttavia non sembrano preoccupati, Riccardo Sbrozzi (Fi) ad esempio, ha parlato di un riordino delle idee da parte del sindaco Moscherini e del presidente dell’organo Alvaro Balloni «Siccome la commissione non ha competenze consultative ma decisionali – ha riferito l’azzurro – è giusto produrre gli atti in maniera precisa prima di valutarli e trasmetterli al consiglio comunale». Della stessa idea Mauro Nunzi della Lista Moscherini «Agli atti da esaminare in commissione – ha fatto sapere – mancano alcuni pareri dell’ufficio urbanistica. Non ci siamo ancora riuniti, ma lo faremo presto». Nessun riferimento al piano regolatore che la città attende da tempo, anche perché la competenza delle commissioni in materia è a dir poco limitata in assenza di apposita delibera. L’opposizione dal canto suo spara a zero con Mauro Guerrini (Dl) «I tempi tecnici sono trascorsi senza arrivare a nulla – ha affermato – la politica del fare e della celerità comincia ad essere disattesa». A lui si aggiunge Daniele Perello (Prc) «Si vede da questo lo scarso impegno dell’amministrazione – ha affermato – molto lenta nella produzione di atti per le commissioni». A gettare acqua sul fuoco ci ha pensato il presidente Alvaro Balloni (Polo Civico), che ha parlato di imprecisioni nelle considerazioni fatte dai suoi colleghi di opposizione «Una commissione si riunisce quando ci sono atti concreti da esaminare – ha riferito – gli indirizzi finora portati avanti non sono passati per il consiglio comunale». Da qui una riflessione sui costi di ogni riunione, che ammonterebbero a circa 35 euro di gettone di presenza, oltre al rimborso della giornata di lavoro persa da ciascun consigliere.