Politica
22 Aprile 2013
Quale sarà il prezzo del ‘‘soccorso’’?

Proprio mentre il sindaco Moscherini comunicava, con sua legittima soddisfazione, il risultato raggiunto nella trattativa con Enel, a poche centinaia di metri dal Pincio, in corso Centocelle, c’era chi si sentiva dire dalla banca tesoriere del Comune che per il momento non è possibile incassare i soldi dei mandati di pagamento emessi dall’ente locale, che non ha più un euro da spendere, nemmeno per pagare i fornitori (che peraltro vengono saldati già a 150-180 giorni). Nemmeno, vien da pensare, per versare i contributi dei dipendenti o far fronte alle scadenze erariali mensili. Nemmeno, a questo punto, per pagare gli stipendi. Ma a questa catastrofe non si arriverà: non a caso, Moscherini ha preteso dall’Enel l’inserimento della data limite del 26 novembre per il versamento dei 10 milioni di euro, che a questo punto per il Comune suonano come una vera e propria ciambella di salvataggio finanziario. Senza l’addendum, pensate che guaio: in attesa dei soldi dell’Ici (il saldo dovrà avvenire tra fine novembre e fine dicembre) chissà a quale acrobazia sarebbe stata costretta l’amministrazione per riuscire almeno a pagare gli stipendi. Invece, l’Enel, con quei soldi che già si era impegnata a versare da qualche settimana, salverà la situazione, in attesa di redigere la nuova e più corposa convenzione. Per Moscherini è comunque un successo: al Sindaco va dato atto di avere strappato un accordo di 10 milioni aggiuntivi ad una convenzione in cui l’impegno per l’Enel ammontava complessivamente a 27 milioni di euro, spalmati in più anni. Un biglietto da visita niente male in vista della più complessa trattativa per il nuovo accordo con la spa elettrica. Il dato che però non fa che confermare quanto da tempo andiamo sostenendo è tutto però nella coincidenza temporale con cui si è manifestata la crisi di liquidità del Comune: come se già non fosse ben chiaro quale è l’unico autentico potere forte del territorio, oggi è apparso incotrovertibile il fatto che senza quei soldi dell’Enel, il Pincio non solo non sarebbe arrivato ‘‘alla fine dell’anno’’, ma già la prossima settimana avrebbe avuto enormi difficoltà anche solo per l’ordinaria amministrazione. Naturale, dunque, chiedersi quale sarà il prezzo (verrebbe da dire il ‘‘tasso di interesse’’) che la città pagherà all’Enel per questo ‘‘soccorso’’. (m.gra.)