Cronaca
22 Aprile 2013
Usura, processo alle battute finali

di BARBARA LA ROSA

E’ oramai arrivato alle battute conclusive il procedimento per usura a carico dei fratelli Silvio e Gianluca Branco.
Un processo iniziato sulla scia degli arresti effettuati dai Carabinieri nella primavera del 2002 nel corso della cosiddetta “Operazione Majorca”, a seguito della quale vennero emesse molteplici ordinanze di custodia, tutte legate ad ipotesi di reato riguardanti episodi legati all’ usura e all’estorsione.
Nel mirino degli inquirenti finirono anche i due pugili civitavecchiesi, che vennero poi, in sede di udienza preliminare, rinviati a giudizio proprio con l’ accusa di usura.
Nel corso del dibattimento, durato all’ incirca tre anni, accusa e difesa si sono scontrate nel cercare di provare le proprie argomentazioni, attraverso l’ esame di testi ascoltati in aula e delle intercettazioni ambientali raccolte dagli inquirenti.
Uno dei tasselli oggetto di accesi dibattiti nel corso di questi anni, è stato, infatti, proprio il ruolo di alcune conversazioni rilevanti secondo la pubblica accusa per ottenere la prova di colpevolezza.
Queste, registrate all’ interno di un esercizio commerciale di proprietà di un presunto usurato, sono state trascritte più volte, per ottenerne una maggiore chiarezza di contenuti, ed ascoltate in aula dinnanzi alle parti.
Proprio l’analisi delle intercettazioni ambientali raccolte durante la fase preliminarie delle indagini, intervenuta nel corso dell’ ultima udienza tenutasi ieri a palazzo di giustizia, ha di fatto siglato la chiusura della fase istruttoria, essendo oramai terminato l’ esame dei mezzi di prova richiesti dal Pubblico Ministero Edmondo De Gregorio e dagli avvocati difensori dei due imputati in questo processo ovvero Pier Salvatore e Francesca Maruccio per Silvio Branco e Stefano Bonifazi per Gianluca Branco.
Il 5 novembre prossimo, il Collegio, dopo aver ascoltato la requisitoria finale delle parti, emetterà la sentenza nei confronti dei due imputati.