La raccolta differenziata arriva nelle scuole
Scuola e Università
20 Ottobre 2016
La raccolta differenziata arriva nelle scuole

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – Uno degli aspetti maggiormente curato da quando questa amministrazione da quando ha cominciato la sua opera di governo è senza dubbio quello che riguarda la scuola. Alla distanza si può dire che i ragazzi sono stati oggetto di cura particolare tentando di salvaguardarli nella loro sicurezza, vedi gli sforzi enormi per mettere a norma tutti i plessi, nell’ottimizzazione dei servizi, vedi  il lungo e produttivo lavoro svolto per raggiungere il massimo con il servizio mensa, con vari progetti educativi proposti dalle dirigenze scolastiche che non ha trovato mai in ritardo l’amministrazione nell’offrire appoggio, sostegno e condivisione. 
Per quanto riguarda il problema della difesa dell’ambiente, già con spirito educativo e con una grande componente ludica, le scuole sono state protagoniste del progetto Raee@scuola promosso dall’Ancitel, che che ha individuato negli alunni i protagonisti e i promotori di buone pratiche nei confronti delle famiglie, ora è partito martedì mattina un altro progetto del Comune di Cerveteri per promuovere la raccolta differenziata dei rifiuti e sensibilizzare sui temi ambientali  gli studenti delle scuole.
«L’idea – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Elena Gubetti – è partita dalla scuola Salvo D’Acquisto e ci ha subito entusiasmato. Insieme al professore Gianluca Vannutelli e al dottor Luciano Pallara, tecnico di Camassa e ASV, abbiamo svolto martedì mattina il primo incontro per parlare dell’importanza della raccolta differenziata. Abbiamo anche assegnato agli studenti un compito importante. Ogni classe ha infatti indicato due sentinelle dell’ambiente: saranno loro a riportare alle rispettive classi i suggerimenti per fare una buona raccolta differenziata e aiutare quindi i compagni a separare in modo corretto i rifiuti prodotti in aula e durante l’intervallo». 
E aggiunge l’assessora: «Che i bambini siano le vere sentinelle dell’ambiente è certo, spesso ne sanno più di noi, proprio perché lo imparano a scuola, e spesso anche in casa danno indicazioni a tutta la famiglia su come differenziare. La loro sensibilità nei confronti dell’ambiente è spiccatissima. Spesso siamo noi a non dare il buon esempio. Con l’avvio del Porta a Porta ci aspettiamo una collaborazione ancora più forte da parte di tutti».