Stato di calamità naturale verso l'approvazione
Energia e ambiente
2 Febbraio 2017
Stato di calamità naturale verso l'approvazione

di TONI MORETTI

CERVETERI – Martedì scorso la Giunta regionale del Lazio, su richiesta dell’assessore all’Agricoltura, caccia e pesca Carlo Hausmann ha approvato la richiesta di declaratoria di eccezionalità dei danni, lo stato di calamità naturale, per i paesi Cerveteri, Ladispoli, Roma, Anguillara Sabazia, Campagnano di Roma, Sacrofano e Castelnuovo di Porto, colpiti dalla tromba d’aria del 6 novembre 2016 e quindi per l’indennizzo dei danni che hanno subìto le imprese agricole degli stessi, danni quantificati dagli organismi regionali in un milione e 174 mila euro.
L’assessore Hausmann, interpellato al telefono, ci dice: «I nostri servizi della direzione agricoltura, hanno fatto una stima di massima dei danni e soprattutto hanno perimetrato una zona, come primo atto che la Regione deve fare. Quantificato il danno, è stata fatta istanza presso il Ministero delle Politiche agricole perché venga riconosciuto il danno nella zona indicata. Nel momento in cui il Ministero approva questa nostra proposta, le singole aziende agricole che hanno ricevuto il danno possono presentare ai servizi ADA, area decentrata dell’agricoltura,  una istanza di rimborso dello stesso».
Ci sono elementi di esclusione dal rimborso?  
«Si. Non vengono per esempio  ammessi al rimborso i danni relativi alla produzione, in quanto in teoria sarebbero assicurabili, anche se sono la maggior parte i produttori che non lo fanno. Si rimborsano i danni subiti sulle strutture produttive, quali serre, stalle, attrezzi agricoli,  a patto che ciascun produttore possa dimostrare di aver subito un danno superiore al trenta per cento del suo potenziale produttivo, come una sorte di franchigia. La Regione raccoglie tutte le domande e chiede quindi il trasferimento dei fondi necessari al Ministero delle Politiche agricole».
C’è speranza di ottenere il risarcimento per intero? 
«Questo è un po’ un passaggio delicato in quanto  la legge 102, che è quella che indennizza le calamità naturali non ha un grandissimo portafoglio, anche perché negli ultimi anni  si è registrato un aumento notevole di questi eventi. Però, in questi giorni, il ministro dell’Agricoltura Martina, in conseguenza dell’ultimo terremoto, è andato a Bruxelles per ridiscutere la possibilità di aumentare la parte del paniere che riguarda le calamità naturali. Ciò non farebbe correre il rischio che comunque, pur riconosciuto il danno, non ci siano tutti i fondi per una copertura totale. Questo è l’unico elemento aleatorio perché per il resto abbiamo bruciato i tempi sia per quanto riguarda le procedure di accertamento sia per la richiesta».
Nel caso arrivassero dal Ministero fondi insufficienti, potrà la Regione trovarne e stanziarne altri per raggiungere una copertura totale?
«La Regione non ha una voce di bilancio specifica quindi si dovrebbe procedere alla modifica di diverse  voci dello stesso per recuperare le somme. Ma io, comunque sono ottimista».
Come si vede, il comune di Cerveteri partecipa alla richiesta di indennizzo stanziato insieme agli altri comuni citati. Gli agricoltori di Cerveteri sono senza dubbio quelli che hanno subito i danni maggiori non fosse altro perchè la furia della tromba d’aria si è abbattuta con più forza nelle sue campagne che sono state devastate. 
Si spera che con la velocità che tutti stanno certificando nell’affrontare i passaggi burocratici e con questa richiesta si possa ridare fiato ad un settore che presenta di per sè gia forti criticità.