Ladispoli, nonostante i controlli ancora ami in spiaggia
Energia e ambiente
9 Settembre 2018
Ladispoli, nonostante i controlli ancora ami in spiaggia

LADISPOLI – “Vietato esercitare durante la stagione balneare qualsiasi tipo di pesca, compresa la pesca con canna e/o con lenza da riva, nella fascia di mare di mt.200 dalla costa e dalla spiaggia frequentata dai bangnati ivi comprese nel divieto anche le eventuali barriere frangiflutti presenti sul demanio marittimo, tra le ore 8 le 20, con esclusione delle zone specificatamente riservate dal Comune per tali attività, appositamente delimitate con idonea segnaletica”. Questo quanto recita una ordinanza che a quanto pare si fa fatica a rispettare. (agg. 08/09 ore 8.31) segue

ORDINANZA NON RISPETTATA. Le spiagge libere della città, infatti, già dalle prime ore del pomeriggio vengono ‘occupate’ da canne da pesca, lenze, ami e tutto il necessario a questo splendido sport. Strumenti che spesso vengono addirittura abbandonati in spiaggia mettendo a repentaglio l’incolumità di villeggianti e cittadini. Tutto in barba non solo all’ordinanza, ma anche ai controlli della Capitaneria che proprio pochi giorni fa aveva emesso dei verbali per il mancato rispetto del dispositivo di legge. (agg. 08/09 ore 9)

LA DENUNCIA. Già tempo fa una residente si era ritrovata con un amo conficcato nel piede. “E se al mio posto ci fosse stato un bambino?”. Questo si era chiesta la malcapitata ed a quanto pare è quello che è successo proprio ieri quando una bambina di soli sette anni, come viene raccontato sui social, si è ritrovata con un amo nel piede. Nessuna conseguenza per la piccola che tra l’altro, a differenza di quanto fanno gli adulti, ha dato il buon esempio ripulendo la spiaggia dalla spazzatura lasciata. (agg. 08/09 ore 9.30)