Rimpianti CRC. Soprattutto per come sarebbe andata a finire senza quell’ultimo maledetto quarto d’ora. 15 giri di lancette che alla fine, senza scomodare Al Pacino, risulteranno fatali e avrebbero fatto la differenza tra la vittoria e la sconfitta. Il Civitavecchia Rugby nel suo raggruppamento e fase campionato in massima serie resta a metà classifica ed esce sconfitto dalla trasferta emiliana. Vince Romagna 29 a 10, a Cesena. Buono l’approccio e nella prima frazione fiocca infatti la meta conquistata da Auriemma col calcio piazzato poi trasformato da Perotti, stesso che porta poi il restante dei punti stessa modalità. Nella ripresa è meritatamente però successo emiliano, che tra astuzia ed esperienza porta a casa l’intera posta in palio con tre mete a divorare i biancorossi proprio negli ultimi giri di lancette. Dal club arrivano le parole al fischio finale a caldo del tecnico biancorosso, De Nisii, che non maschera certamente tutta la sua frustrazione: “Un primo tempo in cui abbiamo attuato tutto quello avevamo provato negli allenamenti. Abbiamo avuto ben quattro occasioni ma non abbiamo realizzato. Secondo tempo da cancellare, spenti, siamo stati disuniti, scelte sbagliate nell’uno contro uno. Il punteggio parla chiaro 30 punti subiti, dispiace, fa male, la parte evidente sicuramente che c’è stata una inversione di tendenza, il Romagna è cresciuto, e questa è la seconda pesante sconfitta che subiamo e torniamo a casa sperando che ci serva da lezione”. Il CRC resta dunque a metà classifica, quasi nelle terre di nessuno, senza particolari ambizioni, lontano dalle parti nobili, decisamente comodo distante da quelle logore.


