Cassino (Fr), 26 ago. – Hanno udito un forte boato e visto il tetto di un’abitazione saltare in aria. Senza esitare, hanno attraversato i binari della linea ferroviaria Roma-Napoli e si sono arrampicati tra le macerie ancora fumanti per soccorrere gli occupanti della casa, riuscendo a mettere in salvo tre persone.
Protagonisti del salvataggio, avvenuto martedì scorso a Cassino, in provincia di Frosinone, sono due giovani lavoratori di origine africana: Condé Mamady, 20 anni, originario della Guinea, e Diao Aliou, 29 anni, senegalese. I due si trovavano in via Casilina Nord insieme al loro datore di lavoro, Alfonso Sica, imprenditore della provincia di Salerno.
I tre hanno raggiunto l’abitazione di via Guado Santa Maria, gravemente danneggiata dall’esplosione, trovando all’interno una coppia con ustioni molto gravi. Dopo averli aiutati a uscire dall’edificio, sono rientrati più volte nella casa, temendo che potessero esserci altre persone intrappolate.
Nella parte posteriore dell’abitazione hanno quindi trovato un anziano, spaventato e rimasto nella propria stanza. Anche lui è stato accompagnato fuori e tratto in salvo.
«Hanno dimostrato un coraggio difficile da descrivere, io li ho seguiti subito», ha raccontato Sica.
L’esplosione, avvenuta nella mattinata di martedì, ha provocato il crollo del tetto e il gravissimo ferimento di due dipendenti dell’ospedale di Cassino: un infermiere di 54 anni, con ustioni sul 90% del corpo, e un’operatrice socio-sanitaria di 40 anni, ustionata sul 70% del corpo. Entrambi sono stati trasferiti a Roma in un centro specializzato per grandi ustionati.
Le cause della deflagrazione sono ancora al vaglio degli investigatori. Tra le ipotesi considerate vi sarebbe una fuga di gas.

