Roma – Termini: condizioni di sicurezza allarmanti e abusivismo recettizio, polizia sequestra cinque strutture ricettive
Cronaca
2 Ottobre 2025
Roma – Termini: condizioni di sicurezza allarmanti e abusivismo recettizio, polizia sequestra cinque strutture ricettive

ROMA – Un’operazione della Polizia di Stato ha portato al sequestro e alla conseguente chiusura di un “albergo diffuso” abusivo nel cuore di Roma, in zona Termini-Esquilino. Le cinque strutture, che in apparenza si presentavano come affittacamere e b&b distinti, erano in realtà gestite come un’unica attività ricettiva, ma sprovvista di tutte le necessarie autorizzazioni e certificazioni di sicurezza.

I controlli orientati dagli agenti della Divisione Polizia Amministrativa della Questura sugli stabili di via Napoleone III hanno, infatti, disvelato una serie di irregolarità che rasentano il paradossale: un balcone trasformato in lavanderia, con una lavatrice allagata dalla pioggia, ma collegata alla corrente elettrica; un ventilatore per i clienti con il motore sigillato con nastro adesivo da pacchi; fili elettrici scoperti e prese fissate ai muri con mezzi di fortuna.

La situazione di fronte alla quale si sono trovati i poliziotti è apparsa subito estremamente pericolosa per i potenziali rischi che si sarebbero potuti riverberare sugli ospiti e sul personale.

Alle gravissime condizioni riscontrate si è aggiunta, poi, la constatazione che le cinque strutture, di fatto unificate sotto un’unica gestione, raggiungevano oltre cinquanta posti letto senza il certificato di prevenzione incendi prescritto per capacità superiori a venticinque persone.

Accertata, ancora, la falsificazione di alcune certificazioni tecniche sugli impianti elettrici, gli agenti hanno proceduto al sequestro preventivo degli esercizi, deferendo i responsabili all’Autorità Giudiziaria per violazioni in materia di sicurezza e falsità documentale.

La Procura della Repubblica di Roma ha convalidato il provvedimento alla luce della situazione di grave pericolo riscontrata all’interno degli impianti.

Per completezza si precisa che le evidenze investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, gli indagati sono da ritenersi innocenti fino ad accertamento definivo con sentenza irrevocabile di condanna.