Un finale di campionato mozzafiato. Gol a grappoli, su tutti i campi. Era quello che la Lega B sperava di consegnare al calcio italiano: radioline e tensione, sì, ma al contempo gol e giocate, per dilettare gli appassionati su tutta la Penisola. Ecco perché la scelta del venerdì sera, quello più atteso.
Ed è così che tutte in contemporanea da un campo all’altro non sono mancate sorprese, emozioni, celebrazioni come contestazioni, ma soprattutto verdetti. Che erano quelli più attesi. Niente da fare per il Monza che ha perso il testa a testa finale col Frosinone: per centrare la Serie A inizia un altro campionato, con pressione addosso e con grandi realtà pronte a dar battaglia. Se è stata festa grande a Venezia, capolista e campione, così come a Frosinone, ai playoff i brianzoli troveranno il Palermo di Inzaghi. Occhio a Pippo, istituzione da B, maestro promozioni, così come Stroppa.
Monza e Palermo già in semifinale. Per i brianzoli sarà una tra Modena e Juve Stabia, per i rosanero di Inzaghi una tra Catanzaro ed Avellino. Pirotecnico 4-3 del Padova a Cesena a salvarsi, sì, ma ad eludere per tutte le realtà ogni ambizione playoff. In coda 1-1 tra Spezia e Pescara che non serve a nessuno: in C a braccetto. Feroci contestazioni all’Adriatico, così come a Reggio Emilia: saluta pure la Reggiana, inutile la vittoria su una Samp già salva. Chi si salva, col pari miracoloso a Monza, sono le giovani leve dell’Empoli: splendido lavoro di Caserta. Ai playout sarà ancora Bari-Sudtirol: come cambia la realtà, anni fa realtà d’alta classifica playoff. Mors tua vita mea, ma Masiello si tira fuori: si ritira, proprio prima della sfida coi baresi.

