MONTEFIASCONE – Riceviamo e pubblichiamo – Come consigliere comunale di opposizione, ritengo gravissimo quanto sta accadendo all’interno dell’amministrazione comunale: alla data del 30 aprile, termine perentorio previsto dall’articolo 227 del Testo Unico degli Enti Locali, il rendiconto della gestione non è stato approvato.
Non stiamo parlando di un semplice ritardo burocratico, ma della mancata adozione di uno degli atti fondamentali della vita amministrativa dell’ente. Il rendiconto rappresenta lo strumento attraverso cui si certifica come sono stati spesi i soldi dei cittadini, quali obiettivi siano stati raggiunti e quale sia il reale stato di salute finanziaria del Comune. Il mancato rispetto della scadenza prevista dalla legge costituisce un fatto politicamente e istituzionalmente gravissimo, che dimostra tutta l’incapacità amministrativa di una maggioranza ormai paralizzata, confusa e priva di una guida autorevole.
Senza rendiconto vengono compromesse le funzioni di controllo e di indirizzo spettanti al Consiglio comunale. Viene di fatto impedito ai consiglieri di esercitare pienamente il proprio mandato e ai cittadini di conoscere la reale situazione economica dell’ente. È una mancanza di trasparenza che non può essere minimizzata né giustificata. Chi governa un Comune ha il dovere di rispettare le regole, soprattutto quelle che garantiscono correttezza contabile, trasparenza amministrativa e responsabilità nell’utilizzo delle risorse pubbliche. Invece assistiamo all’ennesima dimostrazione di superficialità e disorganizzazione amministrativa.
È inaccettabile che un’amministrazione comunale arrivi impreparata a una scadenza prevista dalla legge e conosciuta da mesi. I cittadini meritano serietà, rispetto e chiarezza, non silenzi e ritardi. Per queste ragioni chiediamo immediatamente spiegazioni pubbliche al Sindaco e alla Giunta sulle cause di questo grave ritardo e sulle eventuali conseguenze per l’ente. Non consentiremo che si faccia passare sotto silenzio una vicenda che colpisce il corretto funzionamento delle istituzioni comunali. Il rispetto della legge non è facoltativo. E chi amministra ha il dovere politico e morale di darne per primo l’esempio.
Massimo Ceccarelli
Consigliere comunale di Fratelli d’Italia
al Comune di Montefiascone

