Viterbo – Aggredisce una donna con calci e sputi, arrestato 55enne del posto
Cronaca
18 Aprile 2026
Viterbo – Aggredisce una donna con calci e sputi, arrestato 55enne del posto

VITERBO – Nella giornata di ieri, venerdì 17 aprile, personale della Polizia di Stato della Questura di Viterbo ha tratto in arresto un uomo di 55enne anni residente nel capoluogo.

 

In particolare, la Sala Operativa, a seguito di segnalazione per lite al Numero Unico di Emergenza, ha inviato un equipaggio della Squadra Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico in via Marconi.

 

Giunti tempestivamente sul posto, gli operatori hanno individuato una donna che ha riferito di essere stata aggredita, con sputi e calci, indicando quale autore del fatto un soggetto a lei noto, debitore nei suoi confronti di una somma di denaro, presente nelle vicinanze che, alla vista degli agenti, ha tentato di darsi alla fuga.

 

Inseguito per le vie del centro, quest’ultimo si è disfatto di una noccoliera in metallo (tirapugni) di cui è vietato il porto, che è stata recuperata e sequestrata.

 

La corsa è terminata in via di Porta Murata, dove l’uomo si è introdotto in uno studio medico alla presenza di diversi pazienti, rifugiandosi all’interno dei servizi igienici e rifiutandosi di aprire la porta.

 

Alla luce della condotta tenuta dal soggetto, gli operatori hanno proceduto all’apertura forzosa dell’uscio e, una volta all’interno, hanno bloccato l’uomo che, nell’occorso, ha anche opposto una strenua resistenza spintonando i poliziotti.

 

Per quanto accertato, il soggetto, gravato da numerosi pregiudizi di polizia, è stato tratto in arresto per il possesso, al di fuori della propria abitazione, del tirapugni ai sensi dell’art. 4-bis l. 110/1975, come modificato dal recente Decreto Sicurezza (D.L. 24 febbraio 2026).

 

Si tratta del primo arresto effettuato dalla Polizia di Stato nella provincia di Viterbo per il reato di porto di armi per cui non è ammessa licenza, dopo la novella legislativa che ha ampliato il catalogo degli strumenti vietati, con l’obiettivo di potenziare l’azione di contrasto.