PRATO – È ancora avvolta nel mistero la morte di un giovane di nazionalità cinese precipitato dal secondo piano di una palazzina in via Zipoli. Nel corpo della vittima sarebbero stati rinvenuti 97 ovuli contenenti sostanza stupefacente, elemento che ha aperto nuovi scenari investigativi sulla vicenda.
L’episodio si è verificato nella giornata di venerdì 17 aprile. Sul posto sono intervenuti rapidamente i sanitari del 118 insieme a diverse pattuglie delle forze dell’ordine. Il giovane è stato trovato in condizioni gravissime dopo la caduta dalla finestra dell’appartamento.
I soccorritori hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione prima di disporre il trasferimento urgente all’ospedale Ospedale Santo Stefano, dove però il giovane è deceduto poco dopo a causa delle lesioni riportate nell’impatto, in particolare traumi severi alla testa e al torace.
Le indagini sono tuttora in corso e al momento gli investigatori mantengono il massimo riserbo sui dettagli dell’accaduto. In un primo momento era stata presa in considerazione anche l’ipotesi di un gesto volontario, soprattutto perché la vittima non aveva con sé documenti al momento del ritrovamento.
Con l’avanzare degli accertamenti, però, è emersa una pista ritenuta particolarmente significativa: all’interno del corpo del giovane sarebbero stati individuati numerosi ovuli contenenti droga, uno dei quali risulterebbe danneggiato, probabilmente in seguito alla caduta.
Gli investigatori stanno ora vagliando tutte le possibili ipotesi, compresa quella che il giovane potesse essere impiegato come corriere della droga. Non viene esclusa neppure la possibilità che nell’appartamento da cui è precipitato fossero presenti altre persone al momento dei fatti.
Sulla vicenda la Procura ha aperto un fascicolo d’indagine con l’obiettivo di chiarire con precisione la dinamica della caduta e verificare eventuali responsabilità di terzi.

