CIVITAVECCHIA – Se tutti i riflettori del weekend sportivo nerazzurro, a proposito di playoff, vertevano le loro attenzioni sul Civitavecchia Calcio che sfiorata l’impresa sul campo della capolista Aranova s’è definitivamente dovuta arrendere, c’è un’altra realtà cittadina che ha visto spegnersi matematicamente ogni speranza di disputare gli spareggi al termine della propria regular season.
Parliamo di pallamano e quindi naturalmente di Flavioni Civitavecchia, la formazione di Patrizio Pacifico che dieci anni fa esattamente nelle radiose giornate di Chieti scriveva storia di sport cittadino centrando per la prima volta la promozione in massima serie di pallamano femminile. Oggi è tornata importante realtà d’A2 con ambizioni, quantomeno quelle di bussare, agli spareggi finali per il salto di categoria. Purtroppo quest’anno l’obiettivo è saltato: ad un turno dalla fine della regular season non sarà più aritmeticamente possibile centrare i pareggi.
A porre la parola fine su ogni ambizione di Ferretti e compagne c’ha pensato proprio Città del Redentore. La formazione sarda, arrivata nel weekend a Civitavecchia per il penultimo turno del girone D, è uscita col bottino pieno: è finita 27-31, notte fonda per le civitavecchiesi. Che dovevano vincere e possibilmente con tre gol di scarto di differenza reti per sperare ancora; era uno scontro diretto contro una delle prime due (chi andrà ai playoff, come la Tushe) invece niente da fare. Sconfitta fatale all’Insolera-Tamagnini che spegne sogni di gloria ma che non cancella quanto di buono fatto da un’assoluta realtà della cadetteria della penisola italiana.

