MADRID – La prima delusione azzurra ai Masters 1000 di Madrid appena decollati si chiama subito Matteo Berrettini. Mercoledì assai negativa per il martello capitolino, che approfittando di un semplice e scarno gioco di parole capitola subito al debutto contro il croato Prizmic, soltanto 87° al mondo.
Finisce in due set l’avventura madrilena del Martello. 6-3 e 6-4 in poco più di un’ora di gioco, quel che basta per salutar immediatamente la capitale spagnola. Disordinato ma soprattutto falloso, apparso nella peggior versione di sé. Un risultato che significherà conseguenze ben poco gradite: con ogni probabilità nei prossimi giorni uscirà addirittura dalla Top 100, di nuovo.
Sembra lontano ricordo quel successo netto, roboante e mediatico su Medvedev a Montecarlo; un 2026 fin qui particolarmente negativo. Un’apparizione a Madrid, poco più. Un peccato, considerando che proprio qui alla Caja Magica sfiorò nel 2021 l’impresa, arrivando sino alla finale e uscendo sconfitto all’ultimo atto soltanto da Zverev.
Per Berrettini adesso riposo forzato e tanto su cui riflettere. Senz’altro c’è da recuperare quella forma migliore: in questo caso calza a pennello il piccolo Sardegna Open. La missione è arrivare a Roma nelle condizioni migliori, per riscattar quell’edizione 2025 macchiata da quegli addominali che poi massacrarono il resto del suo anno solare.

