MADRID – Francamente ci si poteva aspettare qualcosa di più. Ma soprattutto di meglio. Perché gli italiani che partivano dal primo turno a Madrid erano tanti, e diversi di loro ambivano nell’occasione più importante a redenzione e riscatto di mesi invernali passati in sordina tra tante ombre e poche luci.
Forse Sonego rappresenta un pochino il volto iconico dell’espressione del capoverso d’apertura. Sonny proveniva da quell’infortunio al polso che gli ha compromesso la prima parte dell’anno e dopo qualcosina di buono fatto intravedere a Barcellona ambiva a tornar a solcare un bel percorso a Madrid. Ma anche in questo caso niente da fare, fuori al primo turno: passa Lajovic. 6-3, prima della risposta che significa però solo 7-6: qualche progresso ma non può bastare, ancora notte fonda per Sonny.
Dopo Berrettini e Sonego, esce però pure Bellucci. Il ragazzo di Busto si arrende invece a Dzumhur, in un doppio 6-2 e 6-4 in cui complessivamente non c’è stata storia. Si poteva far decisamente di più. Fin qui tutti gli azzurri al primo turno subito fuori, nessuno è arrivato al secondo, laddove partiranno invece Cobolli, Musetti e Sinner.


