Sequestrati oltre 60 grammi di sostanza stupefacente di diverso genere.
FROSINONE – Nella giornata di ieri, è stato effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio interforze nella città di Frosinone, al quale ha partecipato personale della Polizia di Stato, anche con unità cinofila antidroga di Nettuno ed equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Lazio, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale.
L’attività, finalizzata alla prevenzione e repressione dei reati di natura predatoria e relativi allo spaccio di sostanze stupefacenti, è stata svolta in area centrale e a ridosso delle arterie principali d’ingresso e di uscita della città.
Nel corso dei servizi sono stati effettuati 14 posti di controllo, che hanno consentito di verificare la regolarità di 111 veicoli, elevando 5 contestazioni al Codice della Strada, e di identificare 156 persone, di cui 3 soggetti denunciati e 3 segnalati amministrativamente.
Nello specifico, un giovane del Camerun, in piazzale Kambo, adiacente alla locale stazione ferroviaria, è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico, il cui porto è illegale e pertanto è stato deferito all’Autorità’ Giudiziaria.
Stessa sorta è toccata a due soggetti, un giovane della Tunisia e uno del Marocco, ai quali è stato contestato il furto aggravato in concorso in danno di un uomo al quale avrebbero sottratto il portafogli riposto nel furgone di proprietà e parcheggiato nei pressi di un’attività commerciale sita in zona scalo.
Altri 3 uomini, un Italiano e due stranieri, sono stati invece segnalati amministrativamente alla locale Prefettura per possesso ad uso personale di stupefacente.
Per tutti si è trattato di hashish, complessivamente grammi 1,63. In piazzale Sandro Pertini sono state rinvenute 14 dosi di crack, per un peso di grammi 3,45 e 10 dosi di hashish per un peso di 55,48.Ulteriori controlli saranno disposti nelle prossime settimane.
È obbligo rilevare che gli indagati, sono, allo stato, solamente indiziati di delitto e la loro posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente, e solo dopo la emissione di una sentenza passata in giudizio, gli stessi saranno, eventualmente, riconosciuti colpevoli, in maniera definitiva, del reato ascritto. Il tutto in ossequio al principio costituzionale di presunzione di innocenza.

