JEREZ – La MotoGP 2026 non poteva tornare con spettacolo più pirotecnico di questo. Perché stavolta, tra un sorpasso scintillante e l’altro, c’è stato un fattore impronosticabile ad aver giocato ruolo e conseguenza altrettanto impronosticabili: la pioggia. Che definirla tale forse diventa persino eufemismo: perché a Jerez s’è scatenata un’autentica acquazzone, un diluvio quasi da film a metà Sprint che ha descritto scenari alla vigilia completamente surreali.
E sotto l’acquazzone come i più forti torna a ruggire il campione del mondo in carica, Marc Marquez. Che prima scivola, torna ai box, prende un’altra moto e vola in chiusura davanti a tutti: qualcosa di spettacolare, quasi cinematografico. Il campione del mondo tira fuori il sussulto nel momento più complicato, come fanno i più forti. Dopo quei primi GP stagionali che invece hanno decantato la nascita a livelli cosmici della stella Bezzecchi, oggi (e qui torniamo al film) fatalmente impotente e scivolato.
Tra crolli, cadute e ribaltamenti in Spagna è stato spettacolo. Marc trionfa davanti a Bagnaia e Morbidelli; in quarta piazza c’è Binder, che passa all’ultimo respiro Di Giannantonio. Pomeriggio complicatissimo, come per Bezzecchi, anche per Alex Marquez: incidente e scivolone da cui impossibile riprendersi. Domani la gara alle 14, ma che modo di riprendere la stagione della MotoGP.

