di Simona Tenentini
ROMA – Prosegue a Roma, il taglio indiscriminato di piante sane, tra le proteste dei cittadini e decine di esposti presentati, un intervento da più parti definito “la più vasta e sistematica distruzione di alberi nella storia della città di Roma.”
La prossima operazione “scure selvaggia” è in programma in zona piazza Bologna – Nomentano, in via dei Vespri Siciliani, dove è imminente l’abbattimento degli ultimi otto alberi rimasti sulla piazza: piante sane e scudo naturale contro il caldo ed il degrado.
I residenti, sul piede di guerra, non stanno certo a guardare ed hanno redatto una lettera di denuncia sulla vicenda:
“Le motoseghe selvagge del Comune di Roma stanno per rientrare in azione in via Michele di Lando: più precisamente in piazza dei Vespri Siciliani dove l’amministrazione capitolina intende realizzare un nuovo mercato rionale. Si tratta di otto alberi ad alto fusto, sani, rigogliosi e in piena fioritura, condannati a morte sulla base di sommarie ispezioni visive. Il progetto del nuovo mercato passa sopra tutto: alla volontà dei cittadini e alle stesse leggi.
L’estate sta per arrivare e il Campidoglio, invece che proteggere e tutelare gli alberi che regalano ombra e frescura, riparte alla carica nella sua furia distruttiva, incurante di norme comunitarie e leggi nazionali. Le ditte incaricate dall’assessorato all’Ambiente di Roma Capitale fremono per procedere all’ennesima strage di alberi, distruggendo non solo le piante, ma anche i nidi di svariate specie di uccelli da loro ospitati. Il danno che stanno per causare è enorme e senza precedenti in questo quartiere.

Ricordiamo alla zelante amministrazione capitolina che la direttiva europea 2009/147/CE tutela gli uccelli selvatici e i loro siti di nidificazione, senza eccezioni legate a scadenze di cantiere.Non solo.La legge 157/1992, all’articolo 21, vieta rigorosamente di distruggere di danneggiare nidi e uova e di disturbare la fauna selvatica durante i periodi di riproduzione. Nessun progetto di riqualificazione di un mercato rionale può portare all’abbattimento indiscriminato di alberi, soprattutto se sono sani, in piena fioritura e ospitanti nidi di varie specie di uccelli selvatici.
Noi cittadini residenti a piazza Bologna-Nomentano ci aspettiamo dal Comune di Roma non solo la tutela della legge, ma anche e soprattutto della salvaguardia e del rispetto nostra volontà nel proteggere gli alberi sopravvissuti ai vari abbattimenti seriali, ultimi testimoni di una natura sempre più minacciata da amministratori insensibili e irresponsabili.Se saranno abbattuti questi ultimi otto alberi, piazza dei Vespri Siciliani sarà sfigurata e trasformata in una landa deserta e infuocata.”
A promettere battaglia è anche il consigliere comunale della lega, Fabrizio Santori che afferma: “Bene riqualificare le aree urbane, ma perché abbattere gli alberi esistenti?
Santori ha annunciato il deposito di un’interrogazione urgente al sindaco Roberto Gualtieri per chiedere chiarimenti sul progetto, sulle ragioni degli abbattimenti e sulle eventuali alternative.
Un’azione incrociata che si spera abbia i suoi risultati prima che la ditta entri in azione: a rischio, oltre alle piante, ci sono anche le numerose specie di uccelli che in questo periodo stanno nidificando.

