ROMA – E dunque è finita. Sostanzialmente, adesso sì. Scene di grande tensione martedì sera a Roma all’uscita dal Collegio di Garanzia dello Sport, che nonostante speranze dell’imputato ha confermato i 13 mesi di inibizione per l’ormai ex presidente dell’AIA, Antonio Zappi. Un discorso parallelo all’indagine della Procura di Milano sul sistema Rocchi che aveva già macchiato l’immagine della classe arbitrale italiana nei mesi precedenti ma che oggi giunge pertanto all’epilogo definitivo. Zappi si sfogherà all’esterno coi media presenti sul posto, difendendo la sua figura ed i suoi valori, sostenendo come tra l’altro una squalifica di questa entità sia una pena sproporzionata e che somigli ad un vero e proprio “ergastolo sportivo”. Il Collegio di Garanzia conferma dunque la prima sentenza; anche la Corte d’Appello aveva respinto il suo corso, adesso ufficialmente bocciato per la seconda volta, la definitiva. Tramontano le speranze dunque, anche se i legali di Zappi fanno sapere che proveranno al Coni come ultimo appello in termini di giustizia sportiva. Si ricorda che Zappi è stato squalificato per pressioni, adesso comprovate, sugli organi del CAN di C e di D: forzare dimissioni dei rispettivi vertici per favorire l’ingresso di Orsato e Braschi. Adesso, e qui si viene in chiusura all’aspetto più importante, la sua figura presidenziale va definitivamente a decadere: a traghettare l’AIA sarà il vicepresidente vicario Francesco Massini, in attesa delle nuove elezioni. L’annuncio in uno scarno comunicato diramato proprio sul sito ufficiale dell’Associazione Italiana Arbitri: “Il Presidente dell’AIA, Antonio Zappi, ha appena comunicato al vicepresidente vicario Francesco Massini che il Collegio di Garanzia dello Sport ha confermato l’inibizione di 13 mesi nei suoi confronti, già disposta dalla Corte d’appello federale FIGC. Il Comitato Nazionale, nel prendere atto della comunicazione, disporrà nelle prossime ore la convocazione urgente del Comitato stesso per assumere le determinazioni conseguenti. In un momento particolarmente delicato per l’Associazione, viene rivolto a tutti gli associati un invito a mantenere unità, senso di appartenenza e responsabilità, continuando a operare secondo i valori fondamentali dell’AIA. Seguiranno aggiornamenti”. Anche l’AIA, dunque, come la FIGC: elezioni su elezioni all’orizzonte, adesso macerie.

