Calcio – Ritiri internazionali: dopo Oscar e Ramsey, scarpini al chiodo anche per Ashley Young
Sport
30 Aprile 2026
Calcio – Ritiri internazionali: dopo Oscar e Ramsey, scarpini al chiodo anche per Ashley Young

LONDRA – Maggio significa fine stagione calcistica, a tantissime latitudini, soprattutto nel calcio dell’emisfero Boreale. Si volta pagina, si chiudono ere. E grandi campioni del passato che oggigiorno, al tramonto delle loro carriere, colgono l’occasione per salutar tutti e, una volta maturata la decisione finale, tagliar la testa al toro ed annunciare il ritiro dal calcio giocato. L’ultimo di casi a macchia di leopardo (ma ribadiamo, come naturale che sia) è quello di Ashley Young. Un vero e proprio highlander, protagonista in Premier per due decenni, volto iconico pluri-generazionale per chi è cresciuto a pane e calcio britannico. Scoppiato nei 2000 al Villa Park, anni straordinari per l’ultimo ciclo di Sir Alex Ferguson al Manchester United; per lui importante esperienza anche in Italia con l’Inter scudettata d’Antonio Conte; gli ultimi anni all’Everton, dove tra l’altro storia e magia del calcio inglese in FA Cup ha affrontato persino suo figlio, un anno e mezzo fa, nella sfida al Peterborough. Quindi l’ultimo anno in Championship, cadetteria britannica, per lanciar l’assalto all’ultima romantica missione della sua vita professionale: centrar la promozione e riportare in alto l’Ipswich. Nelle ultime ore ha però annunciato che queste saranno le sue ultime partite: quel tempo è maturo, chiede straordinariamente al top, a 40 primavere. S’è saputo reinventare, grande predisposizione ed elasticità tattica, così è riuscito a giocar a tali livelli fino a 40 anni. Young segue una serie di ritiri blasonati delle ultime settimane, a livello internazionali. A proposito di ex Premier, e tra l’altro anche in questo caso vecchie conoscenze del calcio italiano, ha lasciato Aaron Ramsey, l’ex Arsenal e Juventus; fatali problemi al cuore per la stella brasiliana Oscar, in rampa di lancio ai tempi del Chelsea prima d’accettar faraonica corte cinese e lasciar il calcio che conta. Per lui l’ultima esperienza in patria col San Paolo, ma fermo da novembre ha deciso di passar dall’altra parte; sugli spalti, e far semplicemente e romanticamente la vita da tifoso. A proposito di ultimi romantici, molto bello un mese fa il modo in cui Payet in Francia ha deciso di annunciare il suo, di ritiro dal calcio giocato: intervento da opinionista in tv proprio in occasione di Lille – Marsiglia, le squadre transalpine del suo cuore.