Che non arrivasse al meglio della forma, beh, equivarrebbe a sottolineare l’ovvio. Fatto sta che comunque, qualcosa di più, dal Martello ci si aspettasse. Invece niente da fare: Matteo Berrettini al di là di ogni pessimistica aspettativa.
Gli Internazionali di Roma iniziano con la prima grossa notizia per gli italiani: il capitolino, davanti alla sua gente, fuori al primo turno. Un giovedì particolarmente negativo: passa Popyrin, solo N60 al mondo e pertanto giocabilissimo, che vince senza discussioni con un doppio 6-2 e 6-3 che lascia ben poco spazio a diritto di replica.
Un debutto sostanzialmente con pochissime luci e tante, tante ombre per Matteo Berrettini. Non riesce mai a sferrare i colpi giusti e delude pure e soprattutto sotto gli aspetti più importanti del suo repertorio, il dritto ed il servizio. Otto palle break concesse diventano lo specchio di una Caporetto tecnica.
Una sconfitta che gli costa caro. Non tanto a livello di ranking dove scivola pensate al 105° posto, ma soprattutto a livello di morale: un romano come lui alla sua Roma teneva tantissimo, invece fuori subito al debutto al primo turno come non succedeva ormai dal 2018. Da quel dolore all’addome un anno fa, proprio nella sua Roma, stenta a riprendersi. Fa male, anzi malissimo.

